Avendo lavorato a stretto contatto con decine di persone che hanno intrapreso un percorso di trasformazione, ho imparato a riconoscere una serie di cambiamenti di impostazione mentale che hanno un effetto straordinario.
Per chi ha modificato la propria forma mentis nei modi che descriverò a seguire, la trasformazione è stata eccezionale.
Voglio condividerli nella speranza che possano ispirare la tua personale trasformazione. Se ti impegnerai a realizzare tutti questi cambiamenti, la tua vita ne uscirà trasformata. Questo elenco non è esaustivo, ma rappresenta una solidissima base di partenza.
- Io sono abbastanza. L’impostazione mentale opposta la adotti quando temi il giudizio altrui, hai paura di fallire, credi di non meritare rispetto e ammirazione; quando sei interessato a quello che pensano gli altri oppure li incolpi di non farti sentire abbastanza; quando ti senti oberato e pensi di non farcela a fare tutto. E se invece fossi sempre abbastanza, indipendentemente da quello che fai o non fai? E se non dovessi più preoccuparti di essere abbastanza bravo? Cosa accadrebbe se questa diventasse la tua ipotesi di partenza? Tutte le situazioni in cui temi di non essere all’altezza diventerebbero infinitamente più semplici.
- Mi concedo di provare le mie emozioni. La maggior parte delle persone non vuole provare tristezza o paura, frustrazione, rabbia, dolore. Evitiamo queste emozioni perché crediamo che sia sbagliato provarle. Buona parte della nostra vita la passiamo proprio a cercare di evitare queste emozioni, negandole o cercando di distrarci da esse. E se invece ci dessimo il permesso di essere tristi? O spaventati? O arrabbiati? Lasciare sfogare queste emozioni non è poi così terribile, solo un po’ spiacevole. E se assumiamo un atteggiamento di apertura, queste emozioni possono anche essere delle occasioni di apprendimento e crescita. Dopodiché passeranno e non dovremo disperdere energie cercando di resistervi o di sopprimerle. Finiamo per diventare più rilassati anche in loro presenza. Concediti il permesso di provare queste emozioni.
- Amo me stesso anche quando provo emozioni sgradevoli. Se sei come la maggioranza delle persone, quando provi determinate emozioni, non solo cerchi di resistere loro, ma ti senti anche in colpa per averle provate. Non mi addentrerò nei dettagli della spiegazione, ti chiedo di fidarti di me. Se ti limitassi a osservare l’emozione che stai provando (per esempio frustrazione o tristezza) e ti concedessi un po’ di respiro, di tempo e di amore… la vivresti in maniera completamente diversa. Non daresti grande importanza al fatto di provare quell’emozione, ma semplicemente daresti a te stesso l’amore di cui hai bisogno. È un approccio rivoluzionario.
- Smetto di ragionare in termini di giusto/sbagliato. È incredibile quanto spesso facciamo torto a noi stessi – Non avrei dovuto fare così, faccio pena perché non faccio cosà, dovrei vergognarmi di come sono. E lo stesso discorso lo applichiamo agli altri – fanno pena perché fanno o non fanno determinate cose. Ci stressiamo cercando di fare le cose nel modo giusto. E se invece uscissimo da questa dicotomia giusto/sbagliato? Se ci mettessimo a giocare a un altro gioco, non vincolato da queste costruzioni mentali. Ci libereremmo di doveri e vergogna e saremmo liberi di giocare, inventare, esplorare, creare e spassarcela alla grande.
- Ho fiducia in me stesso. Come sarebbe la tua vita se confidassi in te stesso? Tanta gente è preda di preoccupazione e ansia perché non ha fiducia in sé stessa. Che cosa ti sarebbe possibile fare se cominciassi a credere in te stesso? Affronteresti la vita in maniera molto più sciolta e giocosa, per esempio, e questo è davvero un modo incredibile di vivere.
- Scelgo io come voglio vivere. Spesso facciamo certe cose solo per obbligo, per un senso del dovere, perché pensiamo di non avere scelta. Che razza di vita! È una vita pesante, all’insegna del vittimismo. Molta gente non si accorge nemmeno di questo atteggiamento, tanto è ben radicato. Quando invece cambi mentalità e cominci a scegliere la tua vita, ne assumi la padronanza e ti senti forte e rivitalizzato.
Come mettere in pratica tutto ciò? Mi piacerebbe lavorare con te come coach perché spesso è impossibile fare questo tipo di lavoro senza aiuto. Certe cose proprio non riusciamo a vederle. Tuttavia, ecco alcuni suggerimenti per operare questi cambi di mentalità.
Per prima cosa fai attenzione a quando adotti l’atteggiamento opposto. Fai caso il più possibile a quando ti senti bloccato nel vecchio modo di pensare e osserva l’effetto che esso produce su di te, sugli altri, sulla tua vita. Ogni volta che te ne accorgi, trattati con gentilezza e amore. Respira.
In secondo luogo, metti in pratica la tua nuova forma mentis. Immagina che corrisponda all’assoluta verità. Concedile pieni poteri. Incarnala.
Infine, quando rimani impantanato nella vecchia forma mentis – ti accadrà spesso di ricaderci – fatti aiutare. Da un coach, un terapeuta, un insegnante di meditazione, da qualcuno che non sia te. Qualcuno che sia in grado di aiutarti a vederla, a osservarla con amore, ad uscirne. Poi continua a esercitarti! È un cambiamento che richiede tantissima pratica. Ti capiterà un mucchio di volte di sbagliare e ricadere nelle vecchie abitudini. È del tutto normale. Non è un lavoro semplice, ma, te lo giuro, trasformerà la tua vita.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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