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La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

La gioia dei piccoli piaceri

Certi giorni ho bisogno di un po’ di conforto. Mi sento stanco, emotivamente prosciugato o assediato dal resto del mondo.

In giornate come queste cerco di analizzare il mio stato fisico, mentale ed emotivo e mi chiedo di che cosa ho bisogno.

Accorgersene è già un passo avanti per molti di noi: spesso quando ci sentiamo esausti o un po’ maltrattati dalla vita non ce ne rendiamo nemmeno conto. Ci concentriamo solo su quello che pensiamo di dover fare e tiriamo avanti. Anche se crediamo che sia necessario, raramente è utile, perché ci stiamo solo costringendo ad agire anche se siamo esauriti o in difficoltà.

Se invece facciamo caso a come ci sentiamo, possiamo prenderci una pausa, fare qualche bel respiro, chiederci come va e di cosa abbiamo bisogno.

A volte a me serve un po’ di riposo, e allora schiaccio un pisolino. È un piccolo lusso che mi piace concedermi perché dopo mi fa sentire rinvigorito.

Oggi quindi voglio spezzare una lancia in favore dei piccoli piaceri per riconfortarsi. Un ottimo esempio è appunto la siesta, ma ce ne sono moltissimi altri.

Ecco un elenco dei miei preferiti:

  • Un minuto di respirazione e consapevolezza delle sensazioni.
  • Una voluttuosa stiracchiata.
  • Una tazza di tè bollente.
  • Una doccia calda.
  • Una passeggiata rilassante nella natura.
  • Dei frutti di bosco o altra frutta deliziosa.
  • Un abbraccio a una persona cara.
  • Una breve sessione di meditazione.
  • Una cucchiaiata di burro di arachidi.
  • Rannicchiarmi con un buon libro.
  • Un massaggio.
  • Immergermi in una vasca idromassaggio.
  • Sedermi ad ascoltare musica insieme a qualcuno.
  • Un quadratino o due di cioccolato fondente.

E i tuoi quali sono?

Qualche importante avvertenza in tema di piccoli piaceri:

1. L’idea è di concedersi piccoli sfizi, ma non in maniera smodata. Forse a qualcuno sembrerà strano il termine smodato usato in questo contesto, ma siamo in molti ad avere tendenza ad eccedere, al punto da rasentare la dipendenza. Se, per esempio, apprezzi il piccolo sfizio di un bicchiere di vino… potresti finire per credere di aver bisogno di berne ogni volta che sei sotto stress, finché ti ritrovi a dover bere 5 bicchieri di vino al giorno. Lo stesso può succedere con qualsiasi tipo di sostanza (erba, sigarette, ecc.), con il cibo, con la TV, i videogiochi e così via. Nessuna di queste attività è di per sé dannosa, ma va presa a piccole dosi e alternata con altre, per non arrivare a dipendere da una in particolare.

2. Sono anche convinto che quando siamo nelle condizioni di farlo, dobbiamo affrontare un po’ di disagio. Evitare totalmente i disagi ci porta a vivere in maniera contratta e limitata. Sono un convinto assertore della necessità di accogliere la vita in toto, compresi i momenti spiacevoli. È così che cresciamo. Ma è anche vero che non può essere così tutto il tempo. Talvolta abbiamo bisogno di accudirci, ritemprarci, rigenerarci. Talvolta abbiamo bisogno di conforto. Non deve essere per forza o tutto o niente, possiamo trovare un equilibrio che vada bene per noi.

3. Bando ai sensi di colpa. Nonostante quanto detto sopra, questi non sono “piaceri colpevoli”, perché darti conforto quando ne hai bisogno è salutare, oltre che piacevole. Concediti la piena libertà di assaporare questi piccoli piaceri.

4. Cerca di essere totalmente presente e di goderti l’attimo. Mangiare un dolcetto non è poi questo grande sfizio se sei distratto dal cellulare. Concediti di assaporare pienamente la meraviglia e la delizia dei piccoli piaceri. Spero che ti concederai il permesso di prenderti cura di te quando ne hai bisogno. Evviva i piccoli piaceri della vita!

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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