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La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

Riconoscere i doni

Quando cerchiamo di introdurre cambiamenti significativi nella nostra vita ci sono numerosi ostacoli che tendono a bloccarci:

  • Avere la sensazione che ogni sforzo sia vano
  • Provare resistenza nei confronti dello sforzo
  • Provare frustrazione nei propri o altrui confronti
  • Essere infastiditi da certe attività
  • Sentire l’urgenza, la compulsione a ricadere nelle vecchie abitudini

Benché non ci sia nulla di male in queste tendenze e siano tutte caratteristiche squisitamente umane, esse hanno la capacità di vanificare i nostri tentativi di cambiare. Per realizzare cambiamenti significativi dobbiamo imparare a gestirle.

A questo proposito oggi ti parlerò di un utensile magico che chiamerò “Riconoscere i doni”.

Se imparerai a maneggiarlo, sarai in grado di affrontare ciascuno dei deterrenti di cui sopra. Vediamo come fare.

Cosa significa “Riconoscere i doni”?

Qualsiasi attività e qualsiasi persona può essere vista come un dono. Certe volte la cosa è evidente: la persona che hai di fronte è gentile e generosa e viene spontaneo considerarla come un regalo. Davanti a un tramonto in uno scenario naturale è facile provare gioia e stupore e vivere quel momento come un dono.

Altre volte è più complesso rendersene conto. Magari la persona davanti a te è irritante oppure sei malato o hai subito un infortunio o il progetto di cui ti stai occupando è noioso e difficile. In alcune situazioni o con certe persone fatichiamo a vedere il dono, sentiamo solo l’impulso di lamentarci. Il che è perfettamente legittimo! Lamentati pure, ma mentre lo fai cerca di vedere come un dono il fatto di esprimere la frustrazione e la disperazione del tuo animo. In che modo queste emozioni possono rappresentare un dono per te?

Vedrai che semplicemente accogliendo e soffermandoti su quelle emozioni, comincerai a rilassarti. Poi volgi lo sguardo più a fondo. Anche se la persona che hai di fronte ti irrita, ti sta donando qualcosa. Ha un dono per te, se sei disposto a cercarlo. Sei pronto?

Se il progetto che hai per le mani è improbo o noioso, può non essere semplice scorgere il dono, ma se resti tranquillo e in silenzio abbastanza a lungo lo troverai. Comincerai a capire che cosa ha da insegnarti questo progetto. E inizierai a esserne cambiato.

Ciò che il progetto ha da insegnarti, il modo in cui ti cambia e ti connette con il divino, con te stesso e tutto ciò che ti circonda sono tutti doni. Il dono è la tua sacralità e quella dell’istante presente. Il dono è il profondo riconoscimento della meraviglia della vita.

È sempre davanti ai tuoi occhi se sei disposto a vedere.

Usare la capacità di riconoscere i doni per operare cambiamenti

Esaminiamo ciascuno dei deterrenti al cambiamento di cui parlavo all’inizio:

  • Vanità di ogni sforzo: sei convinto che non riuscirai mai a ottenere ciò che ti proponi, quindi tanto vale non provarci nemmeno. Tutti siamo bloccati da questo senso di impotenza. Prova invece a vedere un dono nel solo fatto di tentare anche senza raggiungere l’obiettivo. Il dono non potrebbe essere lo sforzo profuso indipendentemente dal risultato?
  • Resistenza nei confronti dello sforzo: Hai individuato un progetto che aspetta solo te per essere iniziato o magari hai in programma di andare in palestra oggi, ma c’è qualcosa in te che oppone resistenza. Tutto il resto sembra più urgente, perciò tergiversi. Allora fermati un attimo e mettiti a sedere, cerca di riconoscere il dono in quel progetto o nell’allenamento in palestra. E se il dono consistesse nel richiamo a realizzare un cambiamento nella tua vita o nel mondo? Sei pronto ad ascoltarlo?
  • Frustrazione nei propri o altrui confronti: Hai a che fare con una persona odiosa, oppure sei tu a non essere all’altezza delle tue aspettative. Il fastidio che si prova verso sé stessi o gli altri può agire da deterrente quando si tratta di realizzare cambiamenti nella propria vita. In questi casi fermati qualche minuto, respira profondamente, calmati e individua il dono nascosto nell’altra persona o in te stesso. Questa persona così irritante ti sta forse involontariamente insegnando qualcosa? C’è forse in lei qualche aspetto positivo che devi scoprire? Riesci a individuare un dono nella sacralità della tua frustrazione?
  • Incombenze poco piacevoli: Per raggiungere un certo obiettivo a volte dobbiamo fare cose che non ci piacciono e per questo spesso finiamo per decidere che non ne vale la pena. Ma se invece ci fosse un dono in questa attività così sgradevole? Riusciamo a individuarlo e a farlo nostro? Abbiamo accesso a molte più possibilità in questo modo che rinunciando a ogni attività che non ci piace.
  • Impulso a ricadere nelle vecchie abitudini: Supponi di voler cambiare la tua dieta o passare meno tempo sui social. L’impulso a tornare a fare quello che facevi di solito può far fallire anche le migliori intenzioni. Un impulso però non è altro che una sensazione fisica momentanea dalla quale non deve dipendere il corso della tua vita. Cerca allora di accogliere l’impulso e conviverci per qualche istante. Riesci a scorgere un dono in questa sensazione? Valuta la possibilità che questo impulso momentaneo sia semplicemente quello che si prova quando si cambia, e il dono consista nell’imparare ad accettare la sensazione di cambiamento.

Come vedi, riconoscere il dono può offrire preziose opportunità, basta soltanto avere la volontà di fermarsi qualche istante e la disponibilità a vederle.

Ti auguro che il dono apra nuove possibilità nella tua vita.

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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