Di recente mi sono immerso a fondo nel tema della totale dedizione al lavoro, sia quello personale di trasformazione che quello con i miei clienti. È un tema affascinante.
L’ostacolo principale al quale la gente si trova di fronte è la seguente dicotomia:
- Essere distaccati dall’obiettivo, il che ironicamente può facilitarne il raggiungimento. Per molti però questo distacco significa non procedere spediti verso il traguardo perché non gli si dà molta importanza. Spesso il distacco si traduce nel dedicarsi ad altro quando ci si alza al mattino.
- Essere totalmente dediti all’obiettivo e lavorare senza risparmiarsi per raggiungerlo, il che però significa esporsi a forti delusioni in caso di insuccesso. E questo può causare un senso di impotenza che usiamo come scusa per abbandonare la partita.
Avrai notato che entrambi gli estremi della dicotomia fra distacco e dedizione comportano una serie di problemi. Il primo è un approccio troppo indulgente, il secondo troppo severo. Come dobbiamo comportarci dunque?
La via di mezzo è un approccio che ho battezzato “Dedizione con distacco”:
- Dedizione: sei totalmente dedito all’obiettivo, e lo persegui come se fosse una delle cose più importanti al mondo. Dai tutto quel che hai (senza arrivare a trascurare te stesso, ovviamente), sei concentrato, deciso, ci tieni profondamente.
- Distacco: Benché deciso a raggiungere la meta, sei distaccato dal risultato. È un obiettivo a cui tieni, ma se non lo ottieni fa lo stesso. Continui ad amare la vita e te stesso indipendentemente da quel che succede.
Immagina di prenderti cura di un germoglio, poi di una pianticella e poi di un albero con tutta la dedizione di cui sei capace, ma di non aver bisogno dei frutti che l’albero potrebbe dare o non dare
Questo è uno degli insegnamenti fondamentali del Bhagavad Gita, un testo sacro che esorta a dedicarsi con totale dedizione allo scopo della propria vita, ma anche a “lasciare andare i frutti”.
Totale dedizione, ma lasciar andare i frutti.
Immagina di correre una maratona come se questa fosse l’impresa della tua vita e di non riuscire a raggiungere il traguardo. Ciononostante ti sdrai a terra completamente soddisfatto, conscio di avere fatto del tuo meglio e compiuto un’impresa formidabile.
Immagina di provare a scrivere un libro per aiutare gli altri mettendoci tutto il tuo cuore e la tua dedizione, ma di rinunciare al bisogno che la gente effettivamente lo legga e lo metta in pratica.
È come fare un regalo senza aspettarsi che venga accettato.
Come sarebbe svegliarti ogni mattina e dedicarti completamente alle cose a cui tieni di più – ma senza andare in pezzi ogni volta che qualcosa non va per il verso che avevi sperato – e riuscire a rinnovare gli impegni presi e a ripartire anche se non hai rispettato qualche scadenza? Per fare questo, dobbiamo mettere in conto la delusione che proviamo quando non siamo all’altezza delle aspettative e continuare a profondere il massimo dell’impegno e della dedizione indipendentemente dal risultato.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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