“Vivete come se doveste vivere per sempre, non vi ricordate della vostra precarietà; non osservate quanto tempo è già trascorso, lo sciupate come se ne aveste in abbondanza, mentre invece proprio quella giornata che state dedicando a qualcuno o a un affare qualsiasi, potrebbe essere l’ultima”.
~Seneca
Penso che ci faccia bene contemplare quotidianamente la durata limitata della nostra vita. Molti di noi evitano di pensarci oppure si agitano o si intristiscono al solo pensiero, ma è una riflessione molto potente.
Oggi, dunque, voglio condividere una serie di considerazioni sulla brevità della vita che ritengo preziose.
1:
Potremmo ignorare la natura limitata della vita e darla per scontata per trovarci alla fine con il rimpianto di non averla usata più saggiamente.
Oppure potremmo svegliarci, constatare il breve tempo che ci è concesso e decidere di sfruttarlo il più possibile.
Se avessi saputo che l’ultima volta che mio padre è venuto a trovarmi sarebbe stata appunto l’ultima, avrei fatto ancora più tesoro di quei giorni. Quando ripenso a questo, vengo motivato a sfruttare al massimo i giorni che mi restano da passare con le persone che mi sono care, me stesso compreso.
2:
Messi di fronte alla natura limitata della nostra vita ci agitiamo, ci intristiamo o crolliamo completamente. Reagiamo così perché crediamo che dovrebbe andare diversamente, ma questo è solo un altro modo per dare per scontato il dono che abbiamo ricevuto.
Potremmo invece apprezzare pienamente questo dono limitato. Quando qualcuno ti regala qualcosa di enormemente prezioso, domandi perché ce n’è così poco? O ti rallegri per ciò che hai ricevuto?
Riesci ad apprezzare ogni singolo giorno come un dono prezioso, portentoso, e gioioso?
3:
Spesso sprechiamo le giornate a preoccuparci per il futuro o a sognarlo ad occhi aperti e così facendo perdiamo le occasioni offerte qui e ora dalla giornata presente.
Sarebbe come pensare ai pasti futuri mentre stai mangiando quello che hai nel piatto: non riusciresti ad apprezzare il pasto che stai facendo in questo momento.
E se invece potessimo assaporare il giorno che stiamo vivendo?
4:
Non è nemmeno vero che la vita è “breve” — questo è un nostro giudizio, perché ne vorremmo di più, però è vero che non è illimitata. È una risorsa limitata, ma non dobbiamo lamentarci della sua brevità.
Pensa ad un attore che finalmente ottiene la possibilità di salire sul palco ma passa il tempo a lagnarsi di avere avuto solo una scena. Ma razza di stupido, sfrutta al massimo la tua unica scena! Lascia la tua impronta nel tempo che hai a disposizione.
5:
Vogliamo passare il tempo limitato a nostra disposizione lavorando a testa bassa e facendo quello che pensiamo di dover fare? Vogliamo passare una vita intera nella monotonia? E se invece la nostra vita fosse colma di stupore, gioia, amore? Se fossimo pienamente vivi?
Vogliamo passare la nostra unica ora al parco giochi cercando di rispettare rigide regole su come si sta sulla giostra o vogliamo divertirci sfrenatamente?
6:
Vogliamo passare il nostro tempo limitato sulla Terra preoccupandoci costantemente di noi stessi, di fare le cose per bene, di quello che pensano gli altri, del fatto di essere amati e rispettati? Sarebbe come guardare un maestoso tramonto preoccupandosi che la sua luce sia quella giusta per farci un selfie.
Riusciamo a dimenticarci per un po’ di come appariamo, dell’effetto che facciamo sugli altri, di come ci sentiamo e ad apprezzare senza riserve lo straordinario tramonto che abbiamo davanti?
E come sarebbe se addirittura riuscissimo ad amare tutto quanto, tutte le altre creature, compresi noi stessi?
7:
Quando incontriamo delle difficoltà sul nostro cammino pensiamo che ci sia qualcosa di sbagliato, che non dovremmo fare così tanta fatica. Queste difficoltà a volte ci appaiono come qualcosa da superare per poter finalmente cominciare a vivere la vita che vogliamo.
Ma se invece le difficoltà fossero un elemento chiave di questo tempo finito che abbiamo da vivere? Le difficoltà ci formano, ci fanno crescere e imparare, ci trasformano nel nostro vero io. Le difficoltà non sono una cosa da superare, sono una parte rilevante del cammino.
Pensiamo a questa vita come al crogiolo che ci aiuta a forgiarci, che tira fuori quello che siamo veramente. E abbracciamo le difficoltà come una bellissima occasione per imparare e stupirci.
8:
Potremmo chiederci quale sia il significato di questa nostra breve vita, quale sia lo scopo di tutto quanto. Speriamo quasi che qualcuno ci riveli il senso della vita: ecco, si tratta di questo, prendi appunti. È la nostra tendenza a cercare risposte al di fuori di noi stessi.
Ma se invece fossimo noi gli artefici del significato della nostra vita? E se non ci fosse nessuno a dirci qual è il senso e anzi non ci fosse nessun senso a meno che non lo creiamo noi? In qualsiasi momento possiamo esercitare la volontà di assumere la piena responsabilità della nostra vita.
Altrimenti sarebbe come sedere davanti a un palcoscenico vuoto aspettando e sperando di essere intrattenuti da uno spettacolo interessante. Saliamo sul palcoscenico e creiamolo noi lo spettacolo, invece!
9:
Quando contempliamo la limitatezza della vita e riusciamo ad apprezzare pienamente la meraviglia di questo breve tempo che ci è concesso, cominciamo a vivere con più intensità. Ed è una cosa bellissima.
In giapponese esiste un’espressione, “mono no aware”, per descrivere questa natura impermanente ed effimera di tutte le cose. Indica un sentimento dolce, venato di tristezza, perché tutto ciò a cui teniamo è bello e fuggevole. Ma questa fuggevolezza rende le cose ancora più preziose.
Se aveste a disposizione una leccornia in quantità illimitate, comincereste a darla per scontata. Ma se sapeste di poterla mangiare solo per un breve periodo e che poi finirebbe, probabilmente ne assaporereste la dolcezza con maggiore intensità, con più gioia e più stupore.
10:
Cosa ti senti chiamato a fare in questa preziosa giornata?
Dimmi, che altro avrei dovuto fare?
Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto?
Dimmi, che cosa pensi di fare
della tua unica, selvaggia e preziosa vita?
~Mary Oliver
Giorno d’estate
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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