Molti di noi non si rendono conto del potere che ha la narrazione sulla loro vita anche perché non si accorgono nemmeno delle storie che si raccontano. Eppure le storie plasmano la realtà.
Le storie che ti racconti determinano ad esempio il fatto che ti senti:
- Risentito nei confronti di un tuo caro o di un collega
- In colpa per non aver fatto qualcosa
- Oberato da tutto quello che hai da fare
- Ansioso di fronte allo stato di incertezza del mondo
- Bloccato nelle tue vecchie abitudini
- Evitante di fronte a compiti difficili
- Annoiato o solo
Non è la realtà dei fatti che ci fa sentire così, sono le storie che ci raccontiamo riguardo alla realtà che creano le nostre emozioni.
Vediamo come agisce questo meccanismo sulla nostra vita e come usare il potere della narrazione per cambiare tutto quello che desideriamo.
In che modo le storie plasmano la nostra vita
Mettiamo che qualcuno che conosci ti domandi: “Sto facendo un’insalata. Ne vuoi un po’?”. Come reagiresti?
Dipenderebbe da come vedi la situazione, ovvero dalla tua narrazione della situazione:
- Se lo consideri come un atto generoso e gentile da parte di qualcuno che vuole contribuire a farti condurre una vita sana, probabilmente proverai gratitudine.
- Se la domanda rientra in una narrazione secondo la quale chi te la rivolge ti ha criticato centinaia di volte a livello personale o per il tuo peso, probabilmente ti sentirai ferito e arrabbiato
- O ancora, secondo la tua narrazione quell’insalata potrebbe essere un abominio, e potresti sentirti disgustato e insultato oppure oppresso dalla cultura della dieta.
Si tratta di tre reazioni molto diverse a fronte della medesima realtà, determinate dalla tua visione delle cose, ovvero dalla tua storia, o narrazione.
Ogni giorno la nostra vita è plasmata dalla storia che ci raccontiamo riguardo a noi stessi, agli altri e alla realtà che ci circonda. Ci raccontiamo storie sulla politica, le crisi internazionali, la nostra comunità, i social media, il lavoro, un incontro imminente, una conversazione che abbiamo avuto questa mattina, la nostra capacità di mantenere nuove abitudini.
Se salti per un giorno la sessione di meditazione o di allenamento, a seconda della tua narrazione su te stesso, potresti pensare che non importa e che ti rifarai il giorno successivo oppure che sei incapace e non ce la farai mai e la tua vita non ha senso. Reazioni e risultati molto diversi a fronte della stessa realtà, determinati unicamente dalla tua narrazione.
Ti invito a una riflessione: quali risultati stai ottenendo in questo momento e in che modo essi sono determinati dalla tua narrazione? Com’è il tuo rapporto con te stesso e con gli altri e in che maniera è influenzato dalla tua storia? Come ti rapporti al cibo, all’esercizio, alla meditazione, alla cura personale, al riposo, al lavoro, al divertimento e fino a che punto tutto ciò è condizionato dalla tua narrazione?
Quando ci rendiamo conto, attraverso il tipo di riflessioni che ti ho appena invitato a fare, di quanto le storie che ci raccontiamo plasmano la nostra esistenza, possiamo cominciare a rimodellare quest’ultima per mezzo di nuove storie.
Prenditi qualche minuto per riflettere.
Come usare le storie come strumento di cambiamento
Cambiando la tua narrazione puoi cambiare completamente il modo in cui ti senti, i risultati che ottieni e i tuoi rapporti con chiunque.
Nessuno ti obbliga. ovviamente. Se preferisci continuare a provare risentimento per qualcuno, sentirti sempre in colpa, inerme e sopraffatto, puoi continuare a raccontarti la solita storia, non c’è problema.
Ma, se desideri cambiare, la narrazione può essere uno strumento molto utile.
Ecco come procedere:
- Identifica il sentimento, il risultato o il modo di relazionarti con qualcosa che desideri modificare. Per esempio: mangio troppo cibo spazzatura; le persone non fanno che innervosirmi; non riesco a staccarmi dai social media.
- Cerca di identificare la narrazione alla base di queste situazioni. Ad esempio: il cibo spazzatura mi conforta quando sono stressato; la gente non dovrebbe comportarsi così; i social media mi servono per rimanere connesso.
- Individua un diverso risultato, sentimento, modo di relazionarti che preferiresti al posto del vecchio, per es.: voglio mangiare più verdure e apprezzare i cibi sani; voglio vedere il bene nelle persone ed essere più tollerante; voglio leggere un libro nei momenti che normalmente passerei sui social media.
- Crea una nuova storia che ti sostenga nel tuo intento. Ad esempio: frutta e verdura nutrono il mio corpo e mi fanno sentire bene; dietro alle azioni di ciascuno c’è un cuore amorevole; quando ho del tempo libero mi concedo il lusso di leggere un buon libro.
- Ricordati di ripeterti la nuova storia ogni volta che può essere utile. Tutto questo richiede molto esercizio, ma anche in questo caso una storia ti può venire in aiuto: ripeti a te stesso che non c’è bisogno di essere perfetti sotto questo aspetto, ma che sarai perseverante perché ci tieni molto.
Crea la tua nuova narrazione ed esercitati.
Concludo con alcuni esempi di narrazioni che mi sono state utili di recente:
- Ogni istante è sacro e ha qualcosa da insegnarmi.
- Cerco la luce in ogni persona.
- Ho bisogno soltanto di cibi sani e nutrienti.
- Posso tollerare qualsiasi paura o emozione.
- Perseguo strenuamente i risultati che desidero ottenere.
- Il movimento e l’aria aperta mi rallegrano.
- Mi prendo cura di ogni aspetto della mia vita occupandomi delle mie finanze, della mia salute e di restare in contatto con le persone a cui tengo.
- Assaporo la tranquillità e la quiete.
Quali narrazioni potrebbero aiutarti a trasformarti?
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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