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La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

La gioia di lasciare andare

Un numero sorprendente delle nostre difficoltà deriva dai nostri attaccamenti.

Te ne elenco alcuni:

  • Esagerare con il cibo: non c’è nulla di male nel mangiare, ma quando lo facciamo per trovare consolazione o quando non riusciamo a fermarci possiamo incorrere in problemi di salute oltre a provare sensi di colpa. In questo caso forse ci aggrappiamo alla necessità di trovare conforto nel cibo, a quella di assaporare certi alimenti tutti i giorni o di finire tutto quello che abbiamo nel piatto anche se siamo sazi.
  • Superlavoro: se lavoriamo troppo potremmo essere attaccati al bisogno di fare il più possibile per essere rassicurati del fatto che siamo abbastanza bravi.
  • Procrastinazione: ci possono essere diverse cause, una di quelle possibili è che si sia attaccati a un bisogno di perfezionismo o a un particolare risultato che ci faccia sentire soddisfatti di noi stessi o al sicuro.
  • Irritazione nei confronti degli altri: in questo caso forse ci aggrappiamo al bisogno che gli altri si comportino come vogliamo oppure al desiderio che siano contenti di noi.
  • Sentirsi oberati: potremmo essere attaccati alla necessità di ordine, semplicità o di sapere sempre esattamente cosa fare.
  • Dipendenza dai social media: potremmo essere aggrappati a un bisogno di consolazione o a quello di essere intrattenuti.
  • Tendenza all’accumulo: se accumuliamo troppe cianfrusaglie, forse siamo attaccati al senso di conforto e sicurezza che ricaviamo dallo shopping e dal ricevere pacchi per posta, oppure siamo attaccati agli oggetti per ragioni affettive o ancora potrebbe trattarsi degli attaccamenti descritti sopra al punto “Procrastinazione”.
  • Fobia sociale: ci sono molteplici ragioni alla base della fobia sociale. Una di queste può essere che ci aggrappiamo al bisogno di essere considerati dagli altri in un certo modo oppure a quello di sentirci sicuri e a nostro agio.

Non fingerò che questi siano problemi che si risolvono facilmente, né voglio suggerire in alcun modo di ignorarli. Voglio solo dire che al cuore di tutti questi problemi c’è un attaccamento.

Dato questo presupposto, è possibile liberarsi dei propri attaccamenti? Come ci sentiremmo se riuscissimo a lasciar andare gentilmente quello a cui ci aggrappiamo?

Personalmente uso un metodo che chiamo “lasciare andare con allegria”.

Vediamo in cosa consiste nella pratica.

Lasciare andare con allegria

Per prima cosa dobbiamo renderci conto che le nostre difficoltà derivano da una forma di attaccamento. Rileggiti l’elenco di cui sopra e vedi se trovi il tuo caso. Sarebbe più facile puntare il dito contro qualcun altro o prendersela con le circostanze, tuttavia potremmo cercare di scoprire se c’è qualcosa a cui ci aggrappiamo.

Quando abbiamo individuato l’attaccamento possiamo esercitarci a lasciarlo andare.

Possiamo procedere come segue:

  1. Respira. Concentrati sull’istante presente.
  2. Concediti di provare l’emozione associata all’attaccamento. Accoglila con consapevolezza e senti che sensazioni provoca a livello corporeo.
  3. Chiediti se questo attaccamento ti è utile.
  4. Chiediti come andrebbero le cose se ci rinunciassi.
  5. Lascia andare con allegria l’attaccamento allo stesso modo in cui lasceresti andare un palloncino, e fallo volare via! Assapora la sensazione di vivere per qualche istante senza aggrapparti a nulla e osserva come ti senti. Quali esperienze diventano possibili per te una volta libero dagli attaccamenti?

Prova subito – c’è qualcosa che ti fa innervosire, che eviti o da cui sei dipendente? Riesci a individuare l’attaccamento alla base di queste problematiche e a lasciarlo andare allegramente? Come pensi che ti sentiresti?

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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