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Come sfruttare al massimo le 24 ore

Molti di noi percepiscono il tempo come una risorsa scarsa: siamo sempre di fretta, come se non ci fosse abbastanza tempo per fare tutto, sempre in ritardo, con la perenne sensazione di non fare a sufficienza.

Il problema della mancanza di tempo è una delle più comuni cause di stress nella nostra società.

Dunque, come possiamo ovviare al problema? Purtroppo non c’è una risposta semplice, ma ci sono diversi accorgimenti che per me si dono dimostrati davvero efficaci.

Prima di parlare della soluzione, però, esaminiamo il problema.

Il problema della mancanza di tempo

Per molte persone il tempo che passa è fonte di stress: hanno la sensazione di non sfruttarlo al massimo, pensano che non basti per fare tutto ciò che devono, lo sentono sfuggire via troppo velocemente e si sentono oberati da tutto questo.

La sensazione che il tempo non sia mai abbastanza e che sia una risorsa scarsa ci fa sentire stressati all’idea di non riuscire a finire tutto e di essere costantemente costretti a rincorrere.

La prima cosa di cui rendersi conto è questa: la disponibilità di tempo si rinnova continuamente. Abbiamo a disposizione la stessa quantità di tempo indipendentemente da chi siamo, e ci troviamo davanti una nuova infornata di 24 ore ogni giorno, a prescindere dal fatto di avere magari sprecato le precedenti 24. Possiamo ricominciare da capo ogni giorno e abbiamo la possibilità di agire diversamente.

Un’altra cosa da capire è che non è importante quante cose si riescono a portare a termine e che fare sempre di più non risolve il problema della mancanza di tempo. Mi sono capitate giornate in cui sono stato enormemente produttivo e ho completato 20-30 attività senza mai distrarmi o procrastinare, eppure ho avuto la sensazione di dover fare ancora di più e di aver bisogno di più tempo.

Infine bisogna ricordare questo: queste ore sono tutte preziose. Sono un dono, anche se le diamo per scontate e non le apprezziamo pienamente. Passiamo le giornate in maniera routinaria senza prestare veramente attenzione a ciò che facciamo ed è per questo che il tempo sembra scivolarci fra le dita e ci chiediamo dove sia finito.

Tutto ciò premesso, vediamo le quattro tecniche principali per sfruttare al massimo le nostre 24 ore.

4 idee per sfruttare al massimo le 24 ore

Ecco le tecniche che funzionano per me. Tu potrai trarne vantaggio in misura molto variabile, ma spero di cuore che le proverai.

1. All’inizio di ogni giornata dichiara le tue intenzioni. Con 24 ore nuove di zecca davanti a noi, viene naturale partire sempre nel solito modo. Ma per sfruttare al meglio questo nuovo lasso di tempo, penso sia importante dedicare qualche minuto all’inizio della giornata a riflettere su cosa si voglia fare delle ore a disposizione. Magari non riuscirai a concludere tutto quello che ti eri ripromesso, ma è molto più probabile che tu riesca a impiegare il tempo in maniera saggia se fin dall’inizio dichiarerai le tue intenzioni. Quindi fai una lista di ciò che vorresti fare nel corso della giornata.

2. Non ambire a fare molto, fai ciò che conta. Come ho già detto, nemmeno portare a termine una trentina di cose in una giornata ti libererà dalla sensazione che il tempo non basti, anzi spesso provocherà ancora più stress. Avere un elenco con 30 attività da portare a termine ogni giorno ti farà sentire teso e a corto di tempo. Prova invece a inserire nella lista solo 3 compiti importanti. Probabilmente avrai già sentito questo consiglio, ma l’hai mai seguito? Se potessi scegliere soltanto 3 attività, è probabile che le selezioneresti con cura. Tra l’altro, una volta concluse quelle 3, sei sempre libero di svolgerne altre, ma non devi sentirti costretto a farlo. Mentre ti dedichi a ciascuna delle 3 attività, fallo come se quella fosse l’unica cosa che conta al mondo (vedi il punto successivo).

3. Crea momenti di trascendenza. Se corriamo senza sosta da un impegno all’altro al solo scopo di passare a quello ancora successivo, tutto si mescola e la nostra vita finisce per sembrare monotona come una zuppa insipida. Ma se invece riuscissimo ad elevare certi momenti della nostra vita facendone qualcosa di sacro, speciale e vivo? Se persino preparare una minestra per cena diventasse un’esperienza trascendente? Ognuno di noi ha provato almeno una volta l’esperienza della trascendenza: è quella sensazione di essere incredibilmente connessi con il mondo che ci circonda e di perdere coscienza di sé come entità separata, sentendosi una parte di qualcosa di più grande. È il momento in cui osserviamo sbigottiti il panorama dalla cima di una montagna, o ammiriamo il cielo stellato, o galleggiamo nell’oceano, o rimaniamo senza fiato davanti a un tramonto o a un campo di fiori. Con la pratica, momenti come questi possono essere riprodotti intenzionalmente nella vita di tutti i giorni. Mentre svolgi le attività elencate nella tua lista, mentre lavi i piatti o parli con qualcuno, mentre guidi verso casa o mangi cavolo riccio e fagioli… puoi trasformare quel momento in un’esperienza trascendente. Provaci, e se riuscirai a creare diversi momenti come questi nel corso della giornata, il tempo ti sembrerà meno sfuggente e avrai l’impressione di averne in abbondanza. Tra parentesi, questo è di gran lunga il consiglio più importante fra i quattro.

4. Rifletti con gratitudine. Ogni sera prenditi qualche minuto per riflettere sulla giornata trascorsa e chiediti per cosa puoi essere grato. Un consiglio banale, lo so, ma se unito agli altri tre di questo elenco è uno strumento davvero potente. Provaci. Ecco dunque le quattro strategie. Tutte insieme ci permettono di fare delle nostre giornate un’esperienza radicalmente diversa dal modo in cui le vive la maggior parte delle persone.

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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