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La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

La pandemia come un campo di addestramento mentale

Questa pandemia infinita non è certamente stata un toccasana per la salute mentale di molte persone – in tanti si sono sentiti più incerti, ansiosi, soli, infelici, scoraggiati e inclini a procrastinare.

Tutto questo è comprensibile ed io provo grande compassione per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo.

Sono però fermamente convinto che questa sia un’opportunità per noi tutti e che possiamo sfruttare queste condizioni difficili per operare dei cambiamenti in noi stessi.

Potremmo vedere la situazione come il nostro campo di addestramento mentale.

Ecco che cosa può insegnarci a fare:

  • Trovare la concentrazione anche se ci sentiamo sopraffatti
  • Trovare la gioia in situazioni ordinarie e monotone
  • Avere comprensione per noi stessi quando proviamo emozioni negative
  • Connetterci con altri che provano quelle stesse emozioni
  • Trovare un significato in tutto ciò che facciamo
  • Riuscire a rilassarci anche in mezzo al caos

In pratica, ogni sofferenza mentale che si manifesta in questo periodo può essere un’occasione perfetta per esercitarci.

La pandemia può diventare la nostra più grande maestra.

Le opportunità di questo momento

La verità è che è sempre stato così. Abbiamo sempre cercato distrazioni, tentando di anestetizzare le emozioni negative come la solitudine, la tristezza e la rabbia con i social media, il cibo, l’alcol e altri rimedi consolatori. Ci siamo sempre sentiti incerti, ansiosi, frustrati e sovraccarichi.

La pandemia non ha fatto altro che metterci di fronte a tutto questo, ci ha messo la realtà davanti agli occhi, tanto da non poterla più ignorare.

È difficile, ma è anche l’occasione per guardare in faccia le cose che non vogliamo ammettere con noi stessi.

Per diventare presenti alle nostre emozioni.

Per praticare la compassione, la gratitudine, lo stupore, la consapevolezza, la sintonia con gli altri e la ricerca di significato.

Naturalmente è terribile che ci sia gente che si ammala e muore – non vogliamo far finta che sia tutto rose e fiori. È terribile che alcuni abbiano cominciato a fare uso di droghe o ad adottare comportamenti dannosi per cercare di far fronte alle circostanze.

Tuttavia credo che sia possibile sfruttare al massimo qualunque situazione ci troviamo di fronte. Cogliamo le opportunità che questo momento ci offre.

In pratica

Innanzitutto cominciamo prendendo atto di come ci stiamo sentendo: sopraffatti, distratti, soli, frustrati, isolati, ansiosi?

Diventiamo presenti a noi stessi e alle nostre emozioni: come si manifestano questi stati d’animo a livello fisico? Riusciamo ad accogliere le sensazioni suscitate da queste emozioni con consapevolezza, gentilezza, apertura e curiosità?

Riversiamo su noi stessi la nostra compassione – trattiamoci con calore e auguriamoci la nostra felicità.

Poi proviamo ad adottare nuovi atteggiamenti mentali – eccone alcuni da sperimentare:

  • Curiosità: riusciamo a provare curiosità per qualcosa in questo momento, ad esempio per le sensazioni indotte dalle nostre emozioni oppure per quello che stanno vivendo altre persone? Cosa cambia per te quando pratichi la curiosità?
  • Stupore: riusciamo a vedere questo momento (noi stessi, ciò che ci circonda, altre persone) con un senso di reverenza e apprezzamento? Con un senso di stupore per il miracolo della vita? Come cambiano le cose per te adottando questo approccio?
  • Gratitudine: riusciamo a provare un senso di gratitudine per ciò che abbiamo in questo momento, per un’altra persona o per il senso della vista? Come sarebbe perdere tutto questo? Riusciamo a vedere quello che abbiamo attraverso questa nuova lente di apprezzamento?
  • Significato: e se tutto ciò che facciamo avesse un senso – se ogni azione potesse essere un atto d’amore verso noi stessi o gli altri o un modo per rendersi utili – come cambierebbe il nostro modo di agire?
  • Mindfulness: riusciamo a essere semplicemente presenti in questo istante? Ad accedere a un senso di tranquillità e di consapevolezza di ciò che sta accadendo in questo istante? Quali cambiamenti avverti se lo fai?
  • Connessione: Riusciamo a sentirci in ogni istante connessi agli altri, alla nostra luce interiore e al mondo che ci circonda? E a renderci conto di come il mondo ci sostenga?
  • Autodeterminazione: c’è una gran differenza fra il fare qualcosa perché sentiamo che dovremmo o siamo obbligati e fare qualcosa perché scegliamo di farla. Riesci a compiere ogni tua azione quotidiana per scelta? O a scegliere di non compierla, se proprio non vuoi? Come sarebbe la tua vita se ogni tua scelta fosse autodeterminata e non avessi la sensazione che la vita stia semplicemente accadendo?

Scegli uno di questi approcci per volta e mettilo in pratica per qualche giorno. La vita durante la pandemia ti offrirà un sacco di occasioni per esercitarti, se le cerchi. Coglile e allenati.

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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