Zen Habits in italiano

La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

Le nostre idee erronee su ciò che ci rende felici

Molti di noi basano la propria vita su un’idea errata di ciò che li rende felici e questo è un errore che si paga caro.

Pensa al modo in cui trascorri solitamente le giornate e domandati se ti rende felice. Ora pensa ai costi in termini di salute e felicità a lungo termine.

Ti faccio qualche esempio per rendere meglio il concetto:

  • Social media: se passi un sacco di tempo sui social media, perché ti divertono o ti distraggono dai pensieri stressanti, chiediti se questo ti procura più o meno felicità e se migliora la tua salute mentale. Per molti i social hanno l’effetto di ridurre la felicità e peggiorare la salute mentale, con costi/opportunità altissimi.
  • TV, YouTube o altre forme di intrattenimento: vale quanto detto per i social ovvero che l’effetto sulla felicità decresce progressivamente (10 ore di TV ti rendono meno felice di un’ora di TV) e i costi/opportunità sono altissimi.
  • Lavoro: cerchiamo di sbrigare più lavoro possibile, di sgombrare il campo dagli impegni in modo da sentirci in pace e realizzati, ma ovviamente questo non succede mai. C’è sempre del nuovo lavoro da fare e le nostre liste di impegni o le caselle di posta non sono mai vuote (o almeno non per molto).
  • Email / messaggi: è probabile che, come molti, passi un sacco di tempo a rispondere ad altre persone. In questo non c’è nulla di male, alcune risposte ovviamente sono necessarie, ma l’impulso a rispondere costantemente è indotto dalla paura e per quanto si continui a scambiarsi messaggi, al di là di quelli essenziali, raramente ci sono vantaggi in termini di felicità o benefici a lungo temine.
  • Shopping: la prossima volta che ti ritrovi a fare un acquisto impulsivo online, fermati e domandati cosa speri di ottenere da quell’acquisto, al di là dell’oggetto in sé. Talvolta l’acquisto è imprescindibile, ma più spesso speriamo che comprare quella cosa ci procuri una certa sensazione, che non sappiamo bene nemmeno noi quale sia. Se riesci a identificarla, quando arriva l’ordine chiediti se hai ottenuto la sensazione che volevi e, in caso affermativo, quanto è durata. Raramente comprare qualcosa procura felicità a lungo termine e spesso nemmeno di breve durata.
  • Mangiare: ovviamente mangiare è una necessità e assaporare del buon cibo è senza dubbio un piacere e una delizia, ma spesso mangiamo solo per rispondere a un bisogno o una compulsione, perché dobbiamo placare o soddisfare un impulso. Raramente funziona e i costi per la salute possono essere molto alti se esageriamo.
  • Bere alcol: vale quanto detto per il cibo — non c’è niente di male, tuttavia quando non si tratta più di un piacere occasionale, ma comincia a diventare un comportamento compulsivo, significa che beviamo per placare o soddisfare un bisogno. Ma non è certo questa la soluzione.

Bene, se mi avete seguito fin qui, ora vi starete domandando: “OK, ma allora che cosa rende davvero felici?”

Ci si può muovere in due direzioni: esteriormente e interiormente.

Attività esteriori che rendono felici

Tutte le attività citate sopra possono effettivamente procurare felicità. Mangiare una manciata di mirtilli, per esempio, mi rende molto più felice che ingozzarmi di fast food. Lavorare per un po’, guardare un bel film o leggere online un post ispiratore sono tutte attività che possono procurare un certo grado di felicità.

La cosa più importante è il modo in cui si compie l’attività — apprezzandola a fondo e senza sentire il bisogno di continuare ancora e ancora e ancora. Se riesci ad adottare questo approccio, qualsiasi attività esteriore può procurarti felicità.

Fatta questa premessa, ecco un elenco di attività esteriori che personalmente mi rendono più felice di altre:

  • Stare all’aperto e nella natura
  • Muovere il mio corpo in maniera piacevole
  • Mangiare cibo sano
  • Meditare
  • Prendermi cura di me stesso
  • Relazionarmi con altri in maniera autentica
  • Esprimermi in maniera creativa
  • Rendere servizio a qualcuno
  • Sorridere, ridere, ballare, giocare

Non è un elenco completo, ma spero vi rendiate conto che queste attività procurano felicità, la quale può essere anche molto intensa, a patto che glielo permettiamo. Infatti, se svolgiamo queste attività nello stesso modo di tutte le altre, in maniera frettolosa e senza apprezzarle a fondo, probabilmente non porteranno grandi benefici.

Attività interiori che rendono felici

Avrete notato che a molte delle attività esteriori elencate sopra corrispondono altrettante esperienze interiori. Questa è la cosa più importante: la vera felicità deriva da ciò che accade interiormente.

Ecco alcune attività interiori correlate a quelle dell’elenco precedente:

  • Trarre piacere dal movimento, dalla musica, dalla connessione con gli altri
  • Prendersi cura di sé e degli altri
  • Divertirsi, giocare, sorridere
  • Assaporare pienamente il momento presente
  • Provare gratitudine e apprezzamento
  • Amare
  • Sentirsi connessi con gli altri, con sé stessi e con il mondo circostante
  • Esprimere la propria vera identità

Nemmeno questa è una lista completa e ha il solo scopo di mostrare alcune esperienze interiori che si accompagnano alle attività esteriori generando una felicità più intensa.

Ci sono poi molte attività interiori che invece non generano alcuna felicità: giudicare, lamentarsi, volere sempre di più, odiare, vedere solo i difetti, nascondersi o isolarsi dal mondo. Non c’è niente di male, sono comportamenti umani che tutti mettiamo in atto e fanno parte di quella meravigliosa esperienza che è la vita, ma è facile rendersi conto che non ci soddisfano tanto quanto le attività interiori elencate sopra. A questo punto forse ti è venuta voglia di praticare coscientemente le attività interiori maggiormente generatrici di realizzazione, significato e amore. Da dove ti piacerebbe cominciare?

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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