Ti sfido a fare un piccolo esperimento prima di leggere questo post (cioè OK, leggi i prossimi due paragrafi e poi fai l’esperimento).
Apri una mail alla quale da tempo stai evitando di rispondere o di provvedere. Scegli la più difficile. Mettiti seduto, leggi la mail e poi agisci di conseguenza e/o rispondi.
Ora osserva se c’è un momento in cui sei tentato di andartene e ignorare la mail. Che sensazione provi in quel momento?
Questo momento di ansia e oppressione è spesso invisibile per molti di noi, ma si ripete svariate volte nel corso della giornata (anche decine di volte) e determina le azioni che compiamo o che non compiamo. Tuttavia ce ne accorgiamo raramente, di solito cerchiamo semplicemente una via di fuga.
Questo momento è quello che rovina la concentrazione. Il momento che ci spinge alla procrastinazione e all’evitamento. È il momento che rovina le nostre migliori intenzioni e ci distoglie dalle nostre abitudini virtuose.
È il momento a cui è associata una sensazione che non vogliamo provare. Anzi, spesso passiamo un sacco del nostro tempo a cercare di evitare questa sensazione, perché è troppo sgradevole provarla.
C’è chi costruisce un’intera vita in modo da sfuggire a questa sensazione, la vita viene organizzata intorno ad essa, al solo scopo di evitarla. Ad esempio, se provi quella sensazione quando parli di fronte a un gruppo di persone, probabilmente organizzerai la tua vita in modo da non doverlo mai fare. Se la provi quando ti trovi a dover socializzare con estranei, condurrai una vita in cui questa situazione si presenterà il meno possibile. Se la provi quando condividi con altri i frutti del tuo lavoro creativo, ti ingegnerai per non doverlo mai fare. Insomma, credo di aver reso l’idea.
Tutto questo va benissimo — non sei tenuto a cambiare la tua vita. Ma se ti piacerebbe non dover sfuggire a quella sensazione e vorresti sviluppare la capacità di focalizzarti al massimo e di non rinunciare ai tuoi progetti più significativi, continua a leggere.
La cosa più importante è accogliere la sensazione ogni volta che la noti. Allenandoti a farlo ripetutamente, ci riuscirai sempre meglio e la sensazione ti farà sempre meno effetto.
Dunque osserva quando arriva il momento, quando cominci a sentirti oppresso da qualcosa che ti fa venire voglia di scappare. Potrebbe essere un compito gravoso che ti spaventa, un evento, un incontro o un viaggio imminente, una conversazione difficile o una persona irritante, una mail o un messaggio che non vuoi leggere. Cerca di cogliere la sensazione nel momento in cui si produce.
Quando la noti, fermati. Rimani seduto per qualche secondo e fai dei respiri lenti e profondi. Concediti di calmarti per un minuto e limitati ad accogliere la sensazione, ovvero a prestarle attenzione per qualche secondo senza cercare di scacciarla.
Se è troppo intensa, alzati e fai due passi. Scrollati e distraiti. Poi riprova ancora per qualche secondo. Magari ripeti 2 o 3 volte se te la senti. Non essere troppo esigente con te stesso.
Se ripeti questo esercizio più volte al giorno, andrà sempre meglio. Se lo farai 10 volte, progredirai ancora più in fretta e in breve tempo sarai in grado di resistere 15 secondi, poi 30, poi un minuto e poi ancora di più. Svilupperai la capacità di restare nell’istante presente. E a questo punto tutto diventa possibile.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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