Zen Habits in italiano

La versione italiana del blog di crescita personale di Leo Babauta

Come sviluppare un forte senso di sé

Sviluppare un forte senso di sé è uno dei modi più sottovalutati per essere felici e per avere relazioni sane con gli altri e con sé stessi.

Spesso non lo capiamo, e, di conseguenza, i problemi in quest’area ne causano di ulteriori in tutti gli altri aspetti della nostra vita.

Vediamo con quali sintomi si manifesta comunemente un senso di sé poco sviluppato:

  • Compiacere gli altri
  • Evitare i conflitti
  • Non essere sinceri riguardo ai propri sentimenti
  • Annullarsi in una relazione
  • Tenere le distanze dal partner quando si è spaventati
  • Fare le cose di nascosto, tradire il partner
  • Non riuscire a gestire i propri bisogni e le emozioni
  • Essere spaventati dall’intimità e dalle relazioni
  • Non riuscire a imporre dei limiti, sentirsi sopraffatti o schiacciati dagli altri, provare risentimento

Avrai notato che i problemi si manifestano soprattutto nei rapporti interpersonali (con il partner, la famiglia, gli amici, i colleghi, ecc.), ma finiscono per ripercuotersi in quasi tutti gli ambiti della nostra vita, anche quando siamo soli.

Sviluppare un forte senso di sé ti aiuterà ad affrontare questi ed altri problemi e ti permetterà di trasformare radicalmente la tua vita.

Naturalmente si tratta di un tema enormemente complesso che non ho la pretesa di esaurire in un articolo, ma cominciamo a vedere i concetti essenziali.

Il senso di sé si sviluppa in famiglia

Spesso i genitori vedono i figli come un prolungamento di sé — i miei figli riflettono la mia bravura come genitore, i miei figli sono la misura del mio valore, i miei figli sono una parte di me.

Lo si può vedere quando un genitore dice costantemente ai figli come devono comportarsi, controlla ogni aspetto della loro vita e riversa su di loro la responsabilità della propria rabbia, ansia o tristezza.

Il risultato di questo tipo di rapporto è che spesso i figli crescono privi di un forte senso di sé. Non sanno come stabilire dei confini, perché i genitori non glielo hanno permesso. Non sanno soddisfare i loro bisogni emotivi perché i genitori non lo hanno fatto. Cercano in altri la conferma del proprio valore perché è questo che i loro genitori li hanno abituati a fare.

Nulla di quanto sopra ha lo scopo di far sentire in colpa genitori o figli per il modo in cui vanno le cose. Serve unicamente a far luce su quello che spesso succede e a capire come funziona.

Il senso di sé nella relazione con il partner

Come conseguenza di quanto sopra, quando ci imbarchiamo in relazioni sentimentali e siamo privi di un forte senso di identità, pensiamo di dover compiacere l’altra persona, nella quale cerchiamo conferma del nostro valore.

Pensiamo che l’amore consista nella fusione con l’altro e nell’annullamento di sé. Oppure, al contrario, per paura di annullarci, visto che non abbiamo un forte senso di identità, quando ci avviciniamo troppo a qualcuno, ristabiliamo immediatamente le distanze, spaventati dall’intimità.

La maggior parte dei nostri problemi proviene o dal fatto che pensiamo di doverci annullare nell’altro o dal timore di perdere noi stessi, che ci fa mantenere le distanze.

Tutto questo può cambiare sviluppando un forte senso di sé. A quel punto non ci annulleremo e non avremo bisogno di prendere le distanze. Potremo avvicinarci agli altri senza perdere la nostra identità.

Come sviluppare e rafforzare il senso di sé

Il primo passo per sviluppare un forte senso di sé è imparare a conoscersi meglio, senza necessariamente cercare di cambiare qualcosa.

In altre parole devi essere disponibile ad entrare in intimità con te stesso:

  • Impara a conoscere le tue emozioni: Comincia a prendere consapevolezza dei tuoi momenti di paura, ansia, tristezza, solitudine, noia, rabbia, risentimento, colpa, vergogna, amore, compassione, gioia e via dicendo. Quando arrivano queste emozioni, ne sei consapevole e ti concedi di provarle? Così facendo sviluppi in te stesso la fiducia nella tua capacità di accogliere le emozioni.
  • Osserva il tuo dialogo interiore: Analizza il modo in cui parli a te stesso quando eviti qualcosa, critichi, ti lamenti, infrangi le promesse che ti sei fatto o commetti qualche errore. Che tipo di linguaggio usi? Che tono utilizzi? Questa analisi serve a capire con quali meccanismi hai imparato a proteggerti.
  • Prenditi cura delle tue emozioni: Quando ti senti spaventato, triste, solo, prosciugato emotivamente, riesci a trovare un modo per gestire queste emozioni? Sai essere confortante, amorevole, rassicurante? Se potessi avere una persona cara capace di darti esattamente ciò di cui hai bisogno, che cosa vorresti che facesse? Sei in grado di farlo tu per te stesso?
  • Conosci i tuoi desideri: A molti di noi è stato insegnato a non volere nulla. Desiderare qualcosa può sembrarci sbagliato. E se invece potessimo semplicemente riconoscere che abbiamo dei desideri e cominciassimo a individuare quali sono? E se ci dicessimo che è perfettamente legittimo desiderare? Ciò non significa che dobbiamo sempre ottenere per forza ciò che vogliamo — questo è attaccamento. Ma il solo fatto di riconoscere i propri desideri può essere benefico.
  • Riconosci la tua luce: Spesso facciamo caso soltanto agli aspetti di noi stessi che non ci piacciono, quindi un esercizio molto utile è cominciare a notare i nostri lati più belli — compassione, generosità, curiosità, giocosità, dedizione, energia, coraggio, amore, gioia e altro ancora. Questi aspetti possono non essere sempre evidenti, ma esistono sempre. Inizia a farci caso e a riconoscerli più spesso: è essenziale per sviluppare un forte senso di sé.

Se farai questi esercizi regolarmente rafforzerai il tuo senso di identità ad ogni ripetizione.

Sviluppare il senso di sé nel rapporto con gli altri

La cosa migliore è esercitarsi a sviluppare il proprio senso di sé quando si è soli, Anche se hai un partner o sei sempre circondato da molti amici o familiari, trova ogni giorno un momento di solitudine per approfondire la conoscenza di te stesso.

Ciò premesso, è nel relazionarsi con gli altri che questo lavoro si fa più profondo. La relazione può essere di qualsiasi tipo: romantica, di amicizia, di parentela con figli, fratelli o genitori, professionale con colleghi o soci in affari, ecc.

Qualche idea su cui lavorare:

  • Fai caso a quando cerchi validazione nell’altra persona. Esercitati invece a trovarla in te stesso: riconosci la tua luce, celebra le tue vittorie.
  • Quando stai sulle tue, facci caso. Magari non vuoi condividere le tue emozioni con l’altra persona oppure hai paura di parlare onestamente. In questi casi ti trattieni perché hai paura. Quando te ne accorgi, prenditi cura della tua paura. Poi vedi se riesci a condividere qualcosa di te, almeno un pochino. Questo esercizio ti aiuterà a sviluppare la fiducia per aprirti completamente.
  • Stabilisci dei confini. Fai caso a quando hai bisogno di stare solo e fallo presente agli altri. Renditi conto di quando dici Sì a qualcosa spinto dai sensi di colpa ed esercitati a dire No. Prendi consapevolezza delle situazioni che ti causano risentimento e imponi dei limiti che ti permettano di evitare di provare questa sensazione. Individua quali sono i tuoi bisogni che non vengono soddisfatti e falli valere.
  • Continua ad affermare la tua individualità. Il fatto che tu abbia una relazione con qualcuno non significa che tu debba rinunciare a te stesso. Riesci a esprimere apertamente le tue opinioni e i desideri? Ti dedichi ad attività che siano soltanto tue?
  • Usa i conflitti per sviluppare il tuo senso di identità. Puoi sfruttare i conflitti con altre persone come un’occasione per aprire loro il tuo cuore senza rinunciare a ciò che sei. E anche se il conflitto non si risolve — perché magari l’altro si chiude a riccio o si comporta sgarbatamente — puoi comunque prenderti un po’ di tempo per esercitarti ad accogliere le tue emozioni e a gestirle. In questo modo anche i conflitti più duri possono trasformarsi in opportunità per riavvicinarti a te stesso.

Si paziente con te stesso perché tutto questo non è semplice da mettere in pratica e non farai le cose “nel modo giusto” per tutto il tempo. Anzi, il modo giusto non esiste proprio, è piuttosto un’esplorazione, un viaggio alla scoperta di sé.

Fatti aiutare da un amico, un terapeuta, un coach, ogni volta che ti senti in difficoltà. È normale non riuscire a fare tutto da soli. E soprattutto, gioisci e compiaciti di te stesso, indipendentemente da come sta andando!

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

Sostieni questo blog







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright © 2025 Zen Habits in italiano