Quando procrastiniamo, ad esempio rimandando l’esercizio fisico o qualche altra abitudine che vogliamo acquisire, o evitando di imbarcarci in progetti complessi, lo facciamo per motivi che raramente coincidono con quelli che crediamo.
Pensiamo che basti fare la cosa che stiamo eludendo e smettere di procrastinare. Semplicissimo! Poi però, quando facciamo fiasco, ci chiediamo cosa ci sia che non va in noi.
Il problema è che non stiamo affrontando la vera causa del fenomeno di evitamento ma soltanto il sintomo e, benché esistano diverse tecniche utili a ridurre i sintomi, raramente sono efficaci a lungo termine.
Qual è dunque la causa della nostra tendenza a trovare scappatoie? Alla radice del problema c’è una corrente emotiva, un qualche tipo di stato d’animo interiore.
Vediamo come si svolge il processo passo a passo:
- Provi una determinata emozione — dal momento che la tua vita sta andando in un certo modo ti senti oberato, ansioso, spaventato, triste, solo, emotivamente prosciugato, frustrato, maltrattato dalla sorte.
- Opponi resistenza a questo stato emotivo — non vuoi provare quella sensazione e quindi le opponi resistenza. La resistenza si manifesta di solito sotto forma di distrazioni: navighi online, sbrighi faccende di poco conto, scrivi messaggi, ecc.
- Dedicarsi a compiti impegnativi è ancora più difficile in questo stato emotivo — lavorare a un progetto complicato, sistemare il disordine accumulato, mettere mano a migliaia di mail sono già tutte attività improbe anche nel migliore dei casi. Trovarsi in uno stato emotivo delicato le rende ancora più difficili. Non c’è da stupirsi se cerchiamo di evitarle!
- Ricorri a qualche tattica per cercare di superare l’impasse — provi ad usare qualche stratagemma per costringerti a fare la cosa da cui stai sfuggendo. “Oggi niente distrazioni, solo lavoro”! A volte può anche funzionare, ma mai per molto tempo, dal momento che lo stato emotivo alla radice del problema non è stato affrontato. Dopo poco ricadi nel meccanismo di evitamento.
- Questo ti fa sentire in colpa, il che peggiora lo stato emotivo preesistente — quando ricominciamo a sfuggire ai nostri doveri ci sentiamo insoddisfatti di noi stessi, il che non fa altro che peggiorare lo stato d’animo negativo preesistente. Il processo riparte da capo con l’aggiunta di ulteriore stress emotivo!
Ti suona per caso familiare? È una situazione che viviamo tutti, ogni giorno, spesso senza nemmeno rendercene conto. E se invece ne siamo consapevoli, preferiamo ignorarla, perché non vogliamo affrontare lo stato emotivo scatenante.
I due problemi da affrontare sono dunque i seguenti:
- Non siamo consapevoli dello stato emotivo che induce l’evitamento.
- In ogni caso, anche se ne siamo consapevoli, opponiamo resistenza alle emozioni.
Vediamo come affrontare queste problematiche in modo da risolvere la vera causa dell’evitamento.
Prendi consapevolezza del tuo stato emotivo
Il primo e fondamentale passo è prendere consapevolezza del fatto che c’è qualcosa che stai evitando. C’è qualche progetto, compito, conversazione o abitudine personale che rimandi in continuazione?
Oppure potresti accorgerti che sei perennemente distratto da messaggi, social media, mail, faccende di poco conto, Youtube, Netflix, siti di notizie, forum, ecc. Tutto questo va bene in modica quantità, ma se cerchi distrazioni in continuazione è probabilmente segno del fatto che stai sfuggendo da qualcosa.
Quando ti rendi conto che c’è qualcosa che stai evitando o che cerchi continue distrazioni, vedi se riesci a individuare lo stato d’animo di base. Ti senti triste, addolorato o solo? Oberato, impaurito, ansioso? Frustrato, arrabbiato, risentito, oppresso? Ferito, non amato o non considerato?
Per ora non devi far nulla riguardo al tuo stato d’animo, limitati ad osservarlo. Più ne diventi consapevole più sarai in grado di affrontarlo quando verrà il momento.
Arrenditi alle emozioni
Come dicevo, se stai evitando di fare qualcosa o ti perdi in distrazioni, c’è un’ottima probabilità che tu stia resistendo a qualche emozione. Non vuoi provarla perché forse credi che ci sia qualcosa di sbagliato nel sentirti triste, arrabbiato, ansioso, ecc. Razionalmente magari pensi che non ci sia niente di male in queste emozioni, ma c’è una parte di te che non vuole provarle. Forse credi che sia troppo difficile affrontarle o che non ne sei proprio in grado.
Non c’è nulla di male nel resistere alle emozioni. Resistere è umano! Ma finché resistiamo, le emozioni avranno potere su di noi e l’evitamento diventa inevitabile.
Se sei pronto a lasciar cadere le tue resistenze, esercitati semplicemente a concederti di provare le emozioni che si presentano. Accogli la tristezza, la solitudine, l’ansia, la frustrazione. Resta fermo a sedere per qualche minuto e concediti di provare quella sensazione. La cosa principale da fare è lasciarsi andare: rilassa il corpo e la mente quando si manifesta l’emozione.
Arrenditi all’emozione. È raro che sia troppo difficile da sopportare e generalmente dura solo una manciata di minuti. Se è troppo intensa puoi fermarti — mettiti a fare altro per distogliere la mente.
Che tu sia riuscito o meno ad arrenderti all’emozione, ora dedicati a te stesso per qualche minuto. Trattati con comprensione e amore e fatti una tazza di tè caldo. Fatti abbracciare da qualcuno o parla con un amico o un terapeuta. E congratulati con te stesso per ogni minimo risultato.
Come smettere di evitare
In definitiva, ecco come procedere per superare la tendenza all’evitamento:
Prendi consapevolezza della tendenza all’evitamento o a cercare distrazioni.
Individua lo stato emotivo che scatena questo comportamento.
Arrenditi all’emozione, concediti di sperimentarla. Rilassati.
Prenditi cura di te, con amore.
Quando avrai fatto tutto questo, dovresti sentirti molto più sereno. Ora vedi se ti senti più aperto ad affrontare la questione che stavi evitando.
Occupatene per soli 5 minuti, per cominciare, in modo da ottenere una vittoria emotiva. Questo ti incoraggerà a proseguire. Celebra la vittoria con un balletto!
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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