Ho dei clienti che hanno delle aspettative molto alte nei confronti di loro stessi: vogliono scrivere post fantastici per i loro blog, creare musica ispiratrice, opere d’arte profonde o un’azienda prospera che raggiunga centinaia di migliaia di persone.
Sono aspirazioni meravigliose e io apprezzo tantissimo ciò che ambiscono a realizzare. È favoloso!
Tuttavia, se parti con l’idea di creare un capolavoro, ciò potrebbe avere delle conseguenze nel momento in cui ti trovi davanti alla pagina bianca o alla tela intonsa. Potresti essere colto da un’immensa paura di non essere in grado di produrre quel capolavoro o dal timore di non essere all’altezza delle tue speranze e dei tuoi sogni.
Questo tipo di aspettative può avere l’effetto di soffocare sul nascere qualsiasi impeto di creatività.
Ma allora dovremmo rinunciare a qualsiasi obiettivo o aspettativa, non avere alcun riferimento, nessun sogno e nessuna speranza? O non dovremmo proprio nemmeno tentare?
No, quello che suggerisco è piuttosto di mettersi a creare a partire da una condizione di vitalità. Di gioco, avventura, creatività, gioia. Di danza, musica e allegria nella confusione della vita. Di abbondanza e ispirazione.
Nel momento della creazione non dobbiamo caricarci del peso di aspettative elevate. Stiamo a vedere cosa sgorga dal nostro cuore, dall’immaginazione e da uno stato di allegria. Arrivati a un certo punto servirà tutto il nostro mestiere per rifinire, rivedere, tagliare e discernere. Ma non mentre stiamo creando – in quel momento !
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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