Una cosa che ho imparato su me stesso in quest’ultimo anno è quanto spesso rinnego i miei desideri.
In qualche modo il mondo mi ha insegnato che ciò che voglio non è accettabile, che i miei desideri dovrebbero essere ragionevoli, fattibili e non arrecare disturbo ad altri.
Così molto spesso, non riconosco nemmeno il fatto di volere qualcosa. Lo rinnego a priori.
Ecco alcune delle ragioni con le quali giustifico a me stesso il fatto di non volere qualcosa:
- Non è possibile, quindi non lo voglio veramente.
- Non penso di farcela, quindi meglio pensare a qualcosa di fattibile.
- Magari altri potrebbero riuscirci, ma io no.
- Non ho abbastanza disciplina per questo, non posso fidarmi di me stesso.
- Non ho abbastanza soldi, sarebbe da irresponsabili.
- Non ho tempo, sono troppo occupato.
- Mi sentirei in colpa se mi concedessi questa cosa.
- Gli altri mi criticherebbero se lo facessi.
- L’altra persona mi respingerebbe se glielo chiedessi.
- È troppo complicato.
- Non vale la pena fare tutto questa fatica.
- Non dovrei nemmeno volerlo.
Qualcuna di queste frasi ti suona familiare? Ai nostri desideri sovrapponiamo giudizi, paure, sensi di colpa e insicurezze. E così facendo ci precludiamo la possibilità di realizzarli.
E se invece potessimo avere tutto ciò che vogliamo?
Che cosa riconosceresti di volere, indipendentemente dal fatto di poterlo ottenere o meno? Cosa faresti se decidessi di fare in modo che accada?
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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