Ho lavorato con una gran quantità di persone incredibili che desideravano creare qualcosa – un’opera d’arte, un libro, un’impresa – o dare il loro contributo nel mondo.
Una delle storie che ci raccontiamo quando vogliamo creare qualcosa è che siamo troppo impegnati, sollecitati in ogni direzione e che prima di poterci mettere all’opera dobbiamo mettere in ordine la nostra vita.
In pratica ci diciamo che prima di poterci concentrare e cominciare a creare dobbiamo sistemare tutto il resto.
Ovviamente il momento non arriva mai perché non riusciremo mai a sistemare tutto, non potremo mai eliminare completamente il disordine dalla nostra vita. Così, se la storia che ci raccontiamo è che abbiamo bisogno di ordine assoluto per poter trovare la concentrazione, non riusciremo mai a creare nulla.
Io stesso, mentre scrivo queste parole, sono la dimostrazione che quella narrazione è sbagliata. Nella mia vita c’è molto disordine, sotto forma di vicissitudini familiari, incertezza riguardo ai miei progetti, migliaia di incombenze che si contendono il mio tempo. Eppure ora, in questo istante, riesco a trovare tutta la concentrazione necessaria per scrivere. Non sono un caso eccezionale, tutti possiamo farcela se ci impegniamo a cambiare la narrazione.
In questo articolo ti darò qualche suggerimento su come riuscirci.
Storia vecchia
Prima di creare una nuova narrazione è importante essere coscienti di quella vecchia, cioè, in questo caso, che sistemare e mettere in ordine la propria vita siano prerequisiti per poter trovare la concentrazione.
Questa narrazione rimane sotto traccia, passa inosservata, ma la crediamo talmente vera da permetterle di controllare le nostre azioni. Ci comportiamo come se quella fosse la verità.
Per rendersene conto basta riflettere su come stanno andando le cose. Stai scrivendo quel libro o lanciando quell’azienda che volevi creare? In caso contrario, che cosa ti impedisce di farlo? È facile dare la colpa alle circostanze esterne e allora prendi coscienza di quale narrazione permette a quelle circostanze di bloccarti.
Successivamente impegnati a trovare ogni giorno la concentrazione per creare. Riserva del tempo appositamente per questo e stai a vedere cosa succede: riesci a concentrarti davvero o trovi una giustificazione che ti induce a rimandare?
Potresti anche cercare di capire da cosa ti protegge la storia che ti stai raccontando. Nel mio caso mi protegge dall’insicurezza riguardo a ciò che sto creando e dalla pura del fallimento.
Storia nuova
Una volta individuata la vecchia narrazione e diventati abili a riconoscerla quando si presenta, si può cominciare a crearne una più stimolante. Quale storia ti aiuterebbe a trovare la concentrazione nel mezzo del caos e addirittura a sentirti infervorato?
La mia storia dice che adoro crearmi la mia piccola oasi di calma e concentrazione nel mezzo del caos. Questo mi dà serenità e ha un effetto rinvigorente. Mi dà soddisfazione avanzare in un progetto importante e vederlo progredire.
Una parte ancora più importante della mia narrazione dice che ciò che sto facendo è un modo per esprimere il mio amore per i lettori. Per me è una motivazione molto forte ad impegnarmi.
Tu non devi necessariamente usare la mia stessa storia, trovane una che sia stimolante per te. Abbozzane tre e scegline una su cui fare esercizio. Poi impegnati a pianificare delle sessioni di produttività, durante le quali ti eserciterai a credere alla nuova narrazione. La cosa potrà sembrarti un po’ strana, quindi devi trovare una strategia che ti aiuti a rispettare l’impegno, per esempio qualcuno a cui dover rendere conto.
Note conclusive
Quello che ho detto sopra è la parte fondamentale, ma ci sono altre strategie che trovo utili. Vediamole.
* Trova il tempo e prendi un impegno. Io di solito pianifico un orario per la mia sessione di produttività e ne metto al corrente altre persone, in modo da doverne rendere loro conto. Questo mi aiuta a rafforzare la concentrazione anziché sentirne il peso.
* Metti un po’ di ordine. Non è sbagliato cercare di sistemare alcune cose – piccole incombenze, mail, messaggi – prima della sessione di produttività. Io di solito mi concedo una ventina di minuti prima di cominciare per sbrigare piccole faccende. Il mio obiettivo non è mettere in ordine tutta la mia vita ed eliminare del tutto il caos, bensì semplicemente dare una sistematina, quanto basta per sgombrare un po’ il campo, ma non al punto da usarla come scusa per evitare di concentrarmi.
* Usa un software che favorisca la concentrazione. Personalmente uso diversi editor di testo che scoraggiano le distrazioni. In questo momento sto usando Ommwriter, che è uno strumento abbastanza datato, ma ce ne sono una marea d’altri. Se necessario spegni il Wi-Fi. Metti il cellulare in modalità aereo. Avvisa gli altri che hai bisogno di concentrazione.
* Preparati in anticipo. Per la scrittura, ad esempio, dedico un po’ di tempo prima della sessione di produttività a pensare all’argomento su cui voglio scrivere. Magari faccio una passeggiata o ci penso sotto la doccia. Questo mi aiuta a partire subito di slancio durante la sessione.
* Crea un piccolo rituale. Se pensi alla tua sessione di produttività come a un rituale, la innalzi al di sopra degli impegni di routine. Considerala come qualcosa di sacro. Puoi creare un angolino apposito per la concentrazione e la scrittura. Puoi mettere della musica, prepararti un tè, accendere una candela. Comincia con intenzionalità e rammenta a te stesso la tua nuova narrazione. Alla fine esprimi gratitudine.
* Rilassati in mezzo al caos. Se ci fai caso, durante la sessione di produttività, ma anche prima di iniziare, avrai la sensazione di essere circondato dal caos. Questa è proprio la sensazione che ci fa sentire il bisogno di mettere in ordine la nostra vita prima di cominciare. È una sensazione del tutto normale! Fai qualche respiro profondo e permetti a te stesso di rilassarti nonostante il caos. Questa sensazione non deve sparire, è parte integrante dell’esperienza creativa. Questi suggerimenti per me funzionano. Sei disposto a prendere l’impegno di provare a metterli in pratica?
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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