Sono convinto che quasi tutti i problemi possano essere ricondotti alla scarsa fiducia in noi stessi.
Se ci fidassimo pienamente di noi stessi ci semplificheremmo enormemente la vita.
Ecco alcuni esempi di mancanza di fiducia in noi stessi:
- Procrastinazione: Procrastiniamo quando non pensiamo di poter reggere lo stress o la difficoltà di uno o più compiti, oppure quando non abbiamo fiducia nella nostra capacità di affrontare le eventuali conseguenze negative del nostro operato (il giudizio altrui sul nostro lavoro, ad esempio). Se avessimo piena fiducia in noi stessi, sbrigheremmo semplicemente la questione affrontando lo stress che essa comporta e tutto ciò che dovesse derivarne in seguito.
- Superlavoro : Spesso esageriamo con il lavoro nella speranza di portare a termine tutta la lista di cose da fare o di svuotare la casella di posta, e non abbiamo pace finché non abbiamo finito tutto (cosa che non accade mai). Non abbiamo fiducia nella nostra capacità di gestire il lavoro nei giorni a venire e diffidiamo del fatto che possa bastare quanto fatto alla fine di una ragionevole giornata lavorativa.
- Dipendenza dai social media: il bisogno di controllare incessantemente il proprio account sui social (o di distrarsi online su altri siti) è generalmente indotto dalla paura di assumersi impegni più complessi o da quella di perdersi qualcosa. Se ci fidassimo pienamente di noi stessi, potremmo placare queste paure, dedicarci ad attività di maggior rilievo o prenderci miglior cura di noi stessi.
- Mancanza di attività fisica: Anche se magari vorremmo farlo, continuiamo a rimandare l’allenamento, vuoi perché temiamo di non riuscire a sbrigare tutto il lavoro in sospeso, vuoi perché abbiamo paura di perderci altro (i social media, ad esempio) o ancora perché temiamo di fare troppa fatica. Se avessimo piena fiducia in noi stessi, ci faremmo carico tanto del disagio quanto della gioia indotti dall’attività fisica, confidando nel fatto di poterci occupare di tutto il resto in un secondo tempo.
- Senso di oppressione: il motivo per cui ci sentiamo sovraccarichi è che non ci fidiamo nella nostra capacità di far fronte a tutto ciò che la vita ci riserva. Se invece ci fidassimo pienamente di noi stessi, sapremmo che possiamo selezionare una cosa da fare dalla nostra lista, occuparcene integralmente, e passare alla seguente. Siamo in grado di gestire qualsiasi situazione si presenti, un passo alla volta.
Ovviamente questa lista non esaurisce tutti i possibili problemi che potresti avere, ma spero di aver reso l’idea di come la fiducia in sé stessi sia un fattore chiave di questi e di molti altri problemi.
Ora, se ti ho convinto, ti chiederai come puoi imparare a credere in te stesso. Lo spiegherò nel seguito, ma prima vorrei illustrare le possibilità che si aprono a chi ha piena fiducia in sé.
Cosa diventa possibile quando credi in te stesso
Quando abbiamo piena fiducia in noi stessi, la vita diventa infinitamente più semplice. Possiamo affrontare l’ignoto, uscire dalla nostra zona di comfort, correre dei rischi e agire con sicurezza. Possiamo chiedere quello che vogliamo e confidare nel fatto che sia giusto volerlo. Possiamo scegliere con il cuore, fiduciosi che ciò che esso desidera vada bene per noi.
Ecco alcuni esempi di ciò che diventa possibile con la piena fiducia:
- Possiamo scegliere all’inizio di ogni giornata quello su cui ci sentiamo chiamati a lavorare, in modo da allineare l’agenda con le nostre priorità.
- Possiamo affidare al nostro cuore la scelta del prossimo compito di cui occuparci sulla nostra lista. Poi confidiamo in noi stessi impegnandoci in quel compito con totale dedizione, fiduciosi di poterci occupare del resto in un secondo tempo.
- Confidiamo di poter gestire qualunque situazione si presenti, qualsiasi conseguenza delle nostre scelte. Se qualcuno rimarrà turbato o deluso da noi, saremo in grado di affrontare la cosa. Se saremo noi a sentirci tristi o frustrati sappiamo che riusciremo a gestire queste emozioni. Il futuro, allora, diventa meno stressante, perché siamo certi di poter affrontare qualsiasi cosa ci riservi.
- Quando ci sentiamo sopraffatti dal numero esorbitante di cose da fare, confidiamo nel fatto di saperne scegliere una e di riuscire a gestirla.
- Confidiamo nella nostra capacità di accettare sfide impegnative come tenersi in forma, svolgere incarichi complicati, affrontare conversazioni difficili, meditare o altro, perché sappiamo di poter gestire qualsiasi carico di stress.
- La nostra vita comincia a lasciare un’impronta, perché ci dedichiamo a progetti significativi e importanti.
- Prenderci cura di noi stessi diventa parte integrante della nostra vita, perché ci fidiamo del fatto che sia una cosa giusta.
- Sviluppiamo la capacità di sostenere conversazioni difficili, perché ci fidiamo di noi stessi in queste situazioni. I nostri legami diventano più profondi e siamo meno stressati da qualsiasi cosa facciano gli altri.
Ed è solo l’inizio. Una maggiore fiducia ci porta a sviluppare pienamente noi stessi e la nostra vita diventa più ricca, rilassata, gioiosa e semplice.
Come sviluppare la fiducia in noi stessi
Come fare dunque per sviluppare questo tipo di fiducia? Con la pratica intenzionale.
Scegli un’area in cui senti di non credere in te stesso, e dichiara la tua intenzione ad agire:
- Procrastinazione: affronta un compito alla volta. Fidati della tua capacità di farti carico di quel compito, anche solo per 2 minuti. Non devi finire, soltanto iniziare. Con la pratica riuscirai a continuare più a lungo, fino ad arrivare a mezz’ora, che è sufficiente per questo esercizio.
- Senso di oppressione: Fai una lista di tutte le cose da fare, scegline una e fattene carico. Fidati della tua capacità di occuparti del resto più tardi ed esercitati a ad affrontare un singolo compito alla volta.
- Vizi e dipendenze: rinuncia all’oggetto del tuo vizio o dipendenza per 3 giorni. Esercita la fiducia nel fatto che riuscirai a reggere lo stress che la rinuncia comporta. Trova degli altri modi, più salutari, per gestire lo stress: medita, fai movimento, esci a fare una passeggiata, parla con un amico o un terapeuta.
- Conversazioni difficili: fai una lista delle conversazioni difficili che continui a rinviare. Esercita la fiducia partendo da quella che ti sembra più facile, contatta la persona in questione e chiedile di dedicarti qualche minuto (di persona o al telefono). Non preparare la conversazione nella tua mente, non arrovellarti prima. Presentati e basta, parla con la persona e abbi fiducia nel fatto di riuscire a destreggiarti senza rimuginarci sopra. Esercita la fiducia prendendo consapevolezza delle emozioni che via via si manifestano, tue o altrui. Ripeti una volta al giorno.
Queste sono le aree su cui interverrei per prime, tenendo conto che lo sviluppo della fiducia in sé è un lavoro che dura una vita. Se non dovesse bastare, ti consiglio di farti aiutare da qualcuno — se lo desideri puoi rivolgerti a me per sedute individuali di coaching, in cui lavoreremo su questo aspetto.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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