Mi sono preso una pausa per tutto il mese di giugno, così come avevo fatto in dicembre. Staccare per un po’ è una possibilità che non rivendico solo per me stesso, credo che sia importante per chiunque.
Non è stato facile staccare per un mese intero. Ho dovuto organizzarmi, far accettare l’idea al mio team e ai miei clienti, sbrigare del lavoro e preparare contenuti in anticipo e mantenere la mia posizione di fronte a chi pretendeva il mio tempo. Ma ero certo di volere questo periodo di stacco. Questo mese è trascorso fra ritrovi di famiglia, un viaggio, una fuga romantica per festeggiare un anniversario, relax e attività fisica in abbondanza.
Anche a dicembre ho staccato per tutto il mese, ed è stata un’esperienza molto rivelatoria per me. Ho scoperto che non sono abituato a prendermi delle pause e tendo ad alternarmi fra la modalità “lavoro sodo senza sosta” e una specie di malessere in cui non ho voglia di far niente e non assaporo la vita fino in fondo. È quasi come se la vita mi avesse addestrato a non godermi i periodi di riposo!
Quindi in questo mese mi sto esercitando.
Mi sto esercitando a godermi a fondo questo momento. Non soltanto per imparare ad apprezzare pienamente le vacanze, ma anche per godermi i periodi non di ferie in cui decido di non lavorare, come la sera, il weekend, il tempo di qualità passato con la famiglia e con gli amici. Mi piacerebbe fare un’esperienza diversa di questi momenti, apprezzarli davvero fino in fondo.
E dunque mi esercito, dicevo, a godermi appieno questo periodo di stacco, il che potrebbe sembrare facile, ma non è sempre così!
Ecco cosa ho imparato:
- Fissa dei limiti ben definiti. Molto spesso la nostra vita professionale sconfina in quella privata e ci ritroviamo a controllare mail e messaggi mentre trascorriamo del tempo in famiglia o a fare telefonate di lavoro mentre stiamo facendo una passeggiata. Non che ci sia niente di male in questo, ma non ci permette di goderci pienamente il tempo libero. Può quindi essere utile fissare dei limiti ben definiti, come staccare alle 18 in punto o non lavorare nei fine settimana ad eccezione di mezz’ora al mattino per controllare l’email. Io ho deciso di prendermi giugno e dicembre liberi (ispirato dal lavoro con il mio coach) e durante questi mesi mi è ben chiaro che questi periodi sono non lavorativi. Non significa che non mi accadrà mai e in nessun caso di lavorare, ma che ho esplicitato chiaramente le mie intenzioni per questi mesi.
- Scegli con convinzione. Spesso quando facciamo qualcosa non ne siamo convinti al 100 per cento – ci sentiamo in colpa, la nostra mente è altrove, abbiamo la sensazione che avremmo dovuto fare altro. È così che spesso mi sento quando stacco: penso che dovrei stare facendo altro. Questo mese mi sto esercitando a scegliere con convinzione, a darmi piena autorizzazione e a creare le condizioni per godermi il mio tempo libero. Non sempre ci riesco, ma ci sto lavorando. Vedi se anche tu riesci essere convinto delle tue scelte e a mettere al bando i sensi di colpa.
- Rallenta. Passiamo la vita di corsa fra un impegno e l’altro, fra un messaggio e il successivo, senza quasi il tempo di respirare. Come sarebbe se invece riuscissimo a rallentare, almeno nel tempo libero, e a rilassarci davvero? Tra l’altro possiamo adottare lo stesso atteggiamento mentale quando lavoriamo… ma sto andando fuori tema! Quindi rallenta, rilassati e comincia a respirare.
- Vivi nel momento presente. La nostra mente tenderà naturalmente a pensare a tutte le cose che non stiamo facendo – è per questo che raramente ci concediamo del tempo per noi stessi: perché ci stressiamo per tutto ciò che non stiamo concludendo. In questo caso a me aiuta molto canalizzare la mia attenzione su qualcosa che è presente in questo istante – l’aspetto della luce o quello degli alberi davanti alla mia finestra. La sensazione dell’aria sulla mia pelle, il respiro, le sensazioni corporee. Più faccio questo, più riesco ad assaporare il mio tempo libero.
- Abituati ad apprezzare a fondo ogni cosa. Spesso tendiamo a cercare dei motivi per non apprezzare qualcosa, tutte le ragioni per le quali una situazione o una persona non ci piacciono. Ma se invece riuscissimo ad apprezzare a fondo ogni momento, ogni persona, ogni attività così come sono? A cogliere la gioia e la bellezza contenute in ogni istante? A vedere il cuore meraviglioso di ogni persona? Questo è un esercizio che possiamo fare nei momenti di stacco (ma anche mentre lavoriamo!).
- Lascia sfogare l’energia. Lo stress, il nervosismo e l’ansia si possono accumulare dentro di noi sotto forma di energia trattenuta. Ho scoperto l’utilità di fare qualcosa per consumare questa energia – uscire a camminare o a fare una corsa veloce, fare una nuotata o dei lavori in casa, fare sport o un allenamento intenso. In questo modo consumo l’energia che si era accumulata, la lascio sfogare per poi tornare ad essere pienamente presente per il mondo.
- Concediti di giocare! Possiamo decidere di usare il tempo libero per non fare nulla e rallentare… ma anche riempirlo di gioia, divertimento, avventura, gioco, danza, risate. Sono tutte esperienze meravigliose che non sempre ci concediamo – quindi perché non darci piena licenza di viverle? Quasi tutte le attività si prestano a essere trasformate in un gioco, a essere vissute con gioia per farne un’esperienza gratificante.
Devo dire che tutto questo non mi viene naturale, mi costa sforzo. Non mi sono sempre sentito felice in questo mese. Ho avuto momenti di difficoltà. Ma ho messo in pratica tutti i suggerimenti di cui sopra ed è stata una bellissima esperienza. Consiglio anche a te di provare quando hai un po’ di tempo libero!
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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