Quando persegui la crescita personale, non fai altro che cercare di dar vita a una nuova e più ampia visione di te stesso.
Magari vuoi diventare più consapevole, vivere più semplicemente, avere più compassione per te stesso o per gli altri, essere più disciplinato quando lavori a un progetto significativo: queste sono tutte nuove versioni di te e corrispondono a un’immagine di te stesso più ampia rispetto a prima.
Cercare di travalicare la nostra vecchia identità è un processo che mettiamo in atto continuamente: ogni volta che proviamo qualcosa di nuovo o cerchiamo di far crescere le nostre relazioni interpersonali o tentiamo di abbandonare una cattiva abitudine, quello che in realtà facciamo è mutare la vecchia immagine di noi stessi.
Purtroppo però, la nostra vecchia identità tende costantemente a farci ricadere nei vecchi schemi, trascinandoci come se avesse una sua forza di gravità.
Vediamo come questo potrebbe tradursi nei casi proposti sopra come esempio:
- Diventare più consapevoli — il tuo vecchio modo inconsapevole di affrontare la vita ti ostacola rendendoti facile preda di distrazioni e schemi abituali.
- Vivere più semplicemente — la tua vecchia tendenza ad accumulare cerca di tenerti bloccato attraverso la paura, la quale ti impedisce di disfarti del superfluo o ti spinge a fare acquisti d’impulso.
- Essere più disciplinati — il tuo vecchio io procrastinatore oppone resistenza alla disciplina e cercherà di farti evitare qualsiasi attività complessa o pesante.
- Provare qualcosa di nuovo — dalla sua zona di comfort, il tuo vecchio io opporrà resistenza e ti bombarderà con pensieri negativi per farti desistere dal provare la nuova attività o per farti sentire goffo e maldestro.
- Abbandonare una vecchia abitudine — il tuo vecchio io ti dirà: “Per una volta sola non succede niente” o “Perché ti sottoponi a questa sofferenza?” o “Ti meriti questo premio”, inducendoti a perseverare nella cattiva abitudine.
Dunque, come possiamo espandere il nostro io, se la vecchia identità cerca di confinarci nel perimetro del terreno già battuto?
Ecco qualche suggerimento utile.
1: Esprimi l’intenzione di espandere il tuo io
Immagina di non essere limitato dalla tua vecchia identità: chi vorresti diventare? Che cosa ti piacerebbe fare, ma ti sembra rasenti l’impossibile? Può essere una cosa piccola (“Voglio svegliarmi un po’ prima”) o un cambiamento radicale (“Voglio avere l’audacia di far conoscere al mondo il frutto del mio lavoro creativo”).
Esprimi la tua intenzione, identifica chiaramente il motivo per cui è importante per te.
Poi impegnati ad agire nella maniera in cui agirebbe questo tuo nuovo io più ampio.
2: Agire è essere
L’immagine che hai di te stesso muterà man mano che agirai in maniera da travalicare la tua vecchia visione limitata di te. Se per esempio la tua vecchia identità è quella di introverso, ma ora parli ogni giorno con qualche estraneo, la tua vecchia immagine non può sopravvivere.
Quindi individua delle azioni conformi alla nuova visione e prendi l’impegno di compierle ogni giorno — o almeno la maggior parte dei giorni, perché non c’è niente di male a prendersi qualche pausa. Ora trasforma in realtà la tua nuova immagine ampliata mettendo in pratica il più possibile le azioni che hai stabilito.
Probabilmente non sarà facile, perché la tua vecchia identità tenderà a frenarti (vedi il prossimo punto), ma continua a esercitarti comunque!
E, di pari passo con le azioni, esercita lo stato d’animo interiore che corrisponde al tuo nuovo e più ampio modo di essere. Per esempio, se vuoi essere più allegro mentre lavori, pratica l’allegria!
3: Osserva quando e come vieni ostacolato
La tua vecchia identità cercherà di frenarti ogni volta che proverai a uscire dai confini di ciò che hai sempre pensato di essere. Se il tuo obiettivo è parlare in pubblico, ogni volta che prendi un impegno come oratore la tua mente ti fornirà un sacco di motivi per cui dovresti disdire.
Questa è la paura che entra in azione e si manifesta sotto forma di sensazioni fisiche — resistenza, timore, senso di oppressione — e di una serie di pensieri — razionalizzazioni (“Non fa niente se questa volta lascio perdere”) e contorsioni mentali (“La vita è troppo breve per sottoporti a tutto questo”).
Renditi conto di questi meccanismi. Prendi appunti! Sii curioso.
4: Sii comprensivo nei tuoi confronti, ma continua a esercitarti
Quando ti accorgi che la paura sta entrando in azione, accoglila con spirito compassionevole. Respira. Sii comprensivo e amorevole. Poi, se riesci, agisci comunque. Basta una piccola azione, anche minima. Persino quel poco getterà le basi per un nuovo modo di vedere te stesso.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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