Quando cerchi di perdere peso o irrobustire i muscoli, può capitare che ti impegni seriamente per una settimana senza vedere alcun risultato. Lo stesso vale se ti proponi di imparare uno strumento o una lingua o di produrre un cambiamento significativo nel mondo.
È dura mantenere i cambiamenti nel lungo periodo quando nell’immediato non si vedono risultati. Vedere progressi veloci ha un effetto molto incoraggiante, ma dove troviamo la motivazione quando invece miglioramenti rapidi non ne vediamo?
Nel corso degli anni il sottoscritto è riuscito a mantenere alcuni grossi cambiamenti a lungo termine: perdere peso, acquisire massa muscolare, correre una maratona, creare un blog di successo e molto altro. E tuttora tutto questo non è per niente facile per me!
Vediamo alcuni accorgimenti che ho trovato utili per attenermi a cambiamenti di lungo periodo anche in assenza di risultati immediati.
L’impostazione mentale
Per prima cosa dobbiamo ammettere di avere una mentalità fragile che ci fa dire cose come: “Se non vedo miglioramenti immediati, lascio perdere!” La fragilità è umana, ma è necessario prenderne consapevolezza quando si manifesta.
Una forma mentis più resiliente potrebbe essere la seguente:
- Sono ispirato da ciò che voglio creare
- Prendo questo impegno a lungo termine perché ciò che voglio creare mi sta a cuore
- Mi piace eseguire l’attività che mi conduce verso il mio obiettivo di lungo termine
- Sentirsi bloccati è una parte normale del processo di crescita, devo semplicemente ripartire
Ovviamente cambiare la propria forma mentis richiede esercizio, non accade dall’oggi al domani solo perché così si è deciso. Ci succederà di ricadere nelle vecchie abitudini e l’esercizio consiste proprio nel riconoscerle e sostituirle con le nuove.
Come incoraggiarti
Se la cosa che ci proponiamo di fare (migliorare la salute, imparare una lingua, operare un cambiamento nel cuore e nella mente delle persone) non si può realizzare nell’arco di una settimana, dove possiamo trovare l’incoraggiamento necessario?
Dobbiamo trovare qualcosa che ci gratifichi nell’immediato e ci sostenga e incoraggi nel lungo termine.
Ecco alcune strategie che mi sono state utili:
- Trova degli aspetti piacevoli nell’attività che stai praticando. Se ti stai allenando per la maratona, riesci a godere del piacere della corsa in sé, senza pensare al voler aumentare le distanze (cosa che richiede tempo)?
- Quando hai finito premiati con una medaglia simbolica – cancella l’attività da una lista, attacca un adesivo sul calendario, registrala in un’app di meditazione o di fitness, ecc. Questo riconoscimento ti farà sentire bene!
- Trova un gruppo a cui rendere conto dei tuoi progressi. Raccontare a qualcuno dei tuoi successi ti fa sentire gratificato (in questo momento, ad esempio, sto partecipando a una challenge di fitness con mia moglie e i miei figli ed è divertente fornire un resoconto dei miei progressi quotidiani).
- Parla a te stesso in maniera incoraggiante. Raramente riconosciamo I nostri meriti, di solito ci parliamo in maniera severa o critica. È ora di cambiare! Che cosa ti potresti dire di affettuoso e incoraggiante? “Ce l’hai fatta.” “Sono fiero del lavoro che stai facendo.” “Sei una persona coraggiosa!” All’inizio potresti sentirti sciocco, ma solo perché non sei abituato, siamo sempre stati abituati a rimproverarci. Incoraggiati, tanto per cambiare!
- Rammenta ogni giorno a te stesso la possibilità che stai plasmando. Qual è il motivo per cui stai facendo questa cosa? Perché è importante per te? Cosa succederà di bello quando avrai fatto? I tuoi sforzi servono a rendere concreta questa possibilità – rammenta a te stesso ogni giorno il motivo per cui ci tieni.
- Trova il modo di giocare. Quando corri per lunghe distanze in preparazione per una maratona potresti fissare traguardi intermedi, ciascuno dei quali rappresenterà un successo durante l’allenamento. Oppure potresti mettere della musica che ti faccia sentire allegro e sciocco mentre corri. Quando correvo a Guam, superato un palo del telefono aumentavo il ritmo fino al successivo, poi rallentavo fino al seguente, poi correvo come un bambino piccolo fino a quello ancora dopo, ecc.
- Mentre la svolgi, percepisci il modo in cui la tua attività concorre a costruire la possibilità che hai in mente. Ad esempio, quando sollevo pesi, riesco a percepire la mia forza che cresce ad ogni ripetizione. Ogni sollevamento contribuisce direttamente a sviluppare la forza che desidero creare e questo mi galvanizza.
- Trova qualcuno che faccia il tifo per te. Chi ti sostiene? Chi ti tira su di morale quando il gioco si fa duro? Quando mi preparavo per la mia prima maratona, avevo degli amici che si allenavano per lunghi tratti insieme a me, una sorella che veniva a correre con me nell’oscurità delle 5 del mattino, moglie e figli che mi proclamavano il loro orgoglio e che hanno tifato per me durante la gara. Alcuni di quegli amici hanno corso la maratona con me e mi hanno impedito di ritirarmi quando ero sul punto di mollare. Abbiamo bisogno degli altri, non possiamo farcela da soli.
- Celebra le piccole vittorie. Siamo così concentrati sull’obiettivo a lungo termine che vorremmo che si realizzasse ORA, immediatamente, e perdiamo di vista le piccole vittorie lungo il cammino? Se stai scrivendo un libro, finire un capitolo è una grande vittoria! Trova delle ragioni per festeggiare durante il cammino, anziché solo al traguardo.
Spero che queste strategie ti siano di aiuto. Non devi necessariamente usarle tutte, prova quelle da cui pensi di trarre maggiore incoraggiamento. Se non funzionano, provane altre. Quali obiettivi a lungo termine hai abbandonato? Impara dagli errori passati, poi dimenticateli e fai un altro tentativo… ma incoraggiandoti di più.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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