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Come smettere di arrovellarsi ossessivamente

A volte la nostra mente non riesce a smettere di rimuginare su qualcosa. I nostri pensieri si avvitano su loro stessi in maniera ossessiva e non riusciamo a farli smettere. L’oggetto delle nostre elucubrazioni potremmo essere noi stessi, oppure un’altra persona o un evento imminente. Potremmo arrovellarci su una decisione, grande o piccola che sia.

In questo non c’è nulla di sbagliato, rimuginare ossessivamente su qualcosa che ci preoccupa o ci innervosisce è una caratteristica umana. È il segnale che ci troviamo in una situazione incerta o spaventosa della quale il nostro cervello cerca di venire a capo.

Talvolta, però, può essere liberatorio affrancarsi da questo tipo di pensieri. Ne trarrebbero giovamento il nostro sonno e la nostra pace mentale e ci semplificheremmo la vita. Ma come possiamo riuscirci?

Ti spiego brevemente la strategia che ho messo a punto:

  1. Sii consapevole. Spesso quando siamo risucchiati in un vortice di pensieri non ne siamo nemmeno consapevoli. Arrovellarsi su qualcosa che ci preoccupa ci sembra la cosa giusta da fare. Per spezzare il cerchio, però, dobbiamo renderci conto della sua esistenza. Hai notato qualche segnale che indica che stai rimuginando troppo? Per alcuni potrebbe essere l’ansia o la preoccupazione, l’insonnia o l’incapacità di concentrarsi. Per altri potrebbe essere la tendenza ad aggredire verbalmente gli altri, o a mettersi a pianificare o trovare altri modi di riprendere il controllo. La cosa fondamentale comunque è rendersi conto di essere presi nel vortice.
  2. Concentrati sulla paura latente. Una volta che sei consapevole del fenomeno, il trucco magico consiste nel tralasciare il problema che pensi vada risolto per concentrarti sulla paura che sta alla base. È come evitare di guardare la mano sulla quale il prestigiatore cerca di attirare la tua attenzione e guardare l’altra, dove sta nascosta la moneta. Non guardare all’oggetto dei tuoi pensieri o al problema che devi risolvere, ma alla paura che ti induce a rimuginare in modo ossessivo. Osserva che sensazioni provi a livello fisico.
  3. Convivi con la paura. Per potere smettere di rimuginare dobbiamo prima accogliere la sensazione corporea di paura. Altrimenti sarebbe come cercare di calmare un bambino esagitato ignorandolo. Proviamo invece a coesistere con la paura e a rilassarci malgrado la sua presenza, in modo che la tensione si allenti. Proviamo a percepire la paura, come sensazione, e accogliamola. Facciamo dei respiri lenti e profondi per rallentare il battito cardiaco e rilassarci nonostante la paura. Osserviamola con curiosità.
  4. Chiedi di cosa c’è bisogno. Chiedi alla paura di cosa ha bisogno in questo momento – un po’ di comprensione, musica, una bella tazza di tè, una passeggiata, scrivere su un diario? Ora chiedi che cosa serve fare riguardo alla situazione sulla quale ti stai arrovellando – qual è la cosa più semplice che potresti fare, quali le cosi più semplici da dire che ti vengono dal cuore? Fidati della risposta, respira e torna al momento presente.
  5. Sposta l’attenzione su qualcosa che hai davanti agli occhi. Cerca un elemento di fronte a te su cui focalizzarti. Io di solito guardo il lampadario nella stanza in cui mi trovo, un’altra persona, la natura. Ma posso anche rispondere a una mail o scrivere un articolo per il blog. Dev’essere qualcosa di semplice che ho davanti agli occhi. Confido nel fatto che la scelta fatta in cuor mio sia sufficiente e passo a concentrarmi su qualcosa che ho davanti qui e ora.

Lo scopo di tutto ciò non è cercare la perfezione e smettere per sempre di rimuginare ossessivamente. Mi capita ancora spessissimo di venire risucchiato nei pensieri, ma accetto il fatto che facciano parte della mia umanità, accolgo la paura che li crea. E poi metto in pratica la mia strategia.

Autore: Leo Babauta

Traduzione: Zen Habits in italiano

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