Quando decidiamo di acquisire una nuova abitudine – esercizio, alimentazione sana, meditazione, scrittura – partiamo euforici e pieni di ottimismo, e ci facciamo l’idea che tutto andrà alla perfezione.
È un momento così pieno di speranza! Sfortunatamente, la realtà ha altri piani.
L’idea perfetta che ci siamo fatti sull’acquisizione della nuova abitudine non corrisponde quasi mai alla realtà. Magari andremo a gonfie vele per qualche giorno o persino per un paio di settimane, ma inevitabilmente ci capiterà di saltare un giorno o due per stanchezza, impegni, malattia, dimenticanza, perché abbiamo ospiti, ecc. E a questo punto le cose cominciano ad andare a rotoli a causa di questa idea di perfezione riguardo a come sarebbe stato prendere questa nuova abitudine.
Questo è uno degli ostacoli principali quando si cerca di cambiare abitudini: la nostra visione speranzosa dell’andamento delle cose seguita dalla frustrazione e dalla delusione di noi stessi quando non tutto va per il verso sperato.
Quello che ci rovina è l’idea di dover essere perfetti e super-coerenti nei nostri tentativi di cambiare abitudini.
Il processo tipico è il seguente:
- Pensiamo: “Comincerò a fare la tal cosa X ogni giorno”! Dopodiché, in uno stato euforico, iniziamo a immaginare come la nuova abitudine migliorerà la nostra vita e ci renderà persone migliori.
- Cominciamo a praticare l’attività X ogni giorno.
- La realtà non corrisponde alla fantasia in svariati modi: fare X non è così divertente come ci aspettavamo oppure per un paio di giorni saltiamo, o addirittura per svariati giorni di seguito.
- Il modo in cui vanno le cose ci causa frustrazione, siamo delusi di noi stessi, scoraggiati. Alla fine rinunciamo e la nostra autostima viene danneggiata.
Da questa sequenza avrai capito che il problema non è il fatto di saltare un paio di giorni, ma sono piuttosto le aspettative o le fantasie che avevamo riguardo a come sarebbe andata. La delusione, la frustrazione e lo scoraggiamento che ne conseguono, ci inducono a mollare, cosa che a sua volta provoca insoddisfazione nei confronti di noi stessi.
Il problema non sta nella realtà, me nell’aspettativa che le cose andranno in un determinato modo.
Come possiamo procedere diversamente?
Un approccio realistico al cambiamento di abitudini
Potremmo cominciare col dire: “Vorrei provare a introdurre quotidianamente il rito X nella mia vita e sono curioso di vedere come andrà”.
Non dobbiamo quindi fantasticare che tutto sarà perfetto e magnifico. Non possiamo sapere come andrà. Però possiamo dichiarare la nostra intenzione e manifestare la nostra curiosità sull’andamento delle cose.
Cominciamo poi a fare X. Ci potrà succedere di saltare un giorno, ma questa non è una ragione per scoraggiarci. Piuttosto è una ragione per essere curiosi: che ostacolo abbiamo incontrato? Come andrebbe se ricominciassimo di nuovo domani?
Ogni giorno diventa un’occasione per imparare.
Allora ogni giornata non sarà più per noi “buona” o “cattiva” nei termini della dicotomia successo/fallimento, ma sarà una ghiotta opportunità per imparare ed essere curiosi. Come pensi che cambierebbe la tua vita con questo approccio?
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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