“Più starai in silenzio e più riuscirai a sentire”.
― Rumi
Per la maggior parte di noi, sono rari i momenti della giornata in cui sospendiamo il movimento e il rumore di fondo. Siamo abituati a lavorare, muoverci, guidare, ascoltare qualcosa in cuffia, guardare video, occupare i momenti liberi controllando il cellulare.
Non c’è nulla di male in questo, è una tendenza molto umana quella di voler essere sempre impegnati e produttivi e di riempire ogni momento facendo qualcosa di utile o divertente.
E se invece ci concedessimo un po’ di quiete?
Succederebbe qualcosa di prodigioso: cominceremmo a scoprire un nuovo modo si essere vivi e ci si rivelerebbero esperienze più profonde.
Ma in cosa consiste questa ricerca della quiete? Non c’è una risposta semplice, ma ecco cosa significa per me:
- Significa rallentare fisicamente per qualche minuto — smetti di muoverti e fare cose senza sosta, smetti di lavorare al computer o al cellulare e mettiti seduto, o comunque trova il modo di rallentare o fermarti.
- Non significa necessariamente meditare, anche se naturalmente questa è una delle modalità possibili. Puoi invece fare una passeggiata nella natura, sederti a guardare il tramonto, sdraiarti su un’amaca e farti accarezzare dalla brezza.
- Significa allontanarsi dalla tecnologia almeno per qualche minuto. Scollegati. Non leggere e non ascoltare nulla. Mettiti semplicemente a sedere o muoviti lentamente senza fare niente di produttivo e senza consumare nulla.
- Significa rinunciare a essere produttivi o intrattenuti. Non devi conquistare nulla, dimostrare nulla o essere stimolato. Ti liberi di queste compulsioni, anche se solo per qualche minuto.
- Significa che non hai bisogno di sentirti nel modo tale né di evitare di sentirti nel modo talaltro. Molti ad esempio vogliono sentirsi produttivi, competenti o divertiti e di conseguenza fanno qualsiasi cosa per ottenere quelle sensazioni. Oppure non vogliono sentirsi annoiati, soli, tristi o inermi e quindi fanno il possibile per evitarlo. Raggiungere la quiete significa che possiamo concederci di sentirci in qualunque modo ci sentiamo, vivendo l’esperienza così come viene. Così impariamo a prendere la vita per quello che è e a lasciarci liberi di essere come siamo, indipendentemente da ciò che proviamo.
La quiete e il silenzio non sono cose particolarmente esaltanti, non fanno guadagnare cifre astronomiche e nemmeno popolarità e follower. È difficile che ci rendiamo conto di aver bisogno di calma, ma, in base alla mia esperienza, è proprio grazie alla quiete che sperimentiamo la vita nella sua massima profondità.
Nella tranquillità e nel silenzio puoi riuscire ad ascoltare ciò che la vita ha da dire.“Nella quiete, il mondo si risana.” — Lao Tzu
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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