Ho notato che la maggior parte di noi ha la tendenza a complicarsi le cose aggiungendo ulteriori livelli mentali di difficoltà.
Qualche esempio di come tendiamo a complicare le cose semplici:
- Sovraccarico: occuparsi di una cosa alla volta è piuttosto semplice, ma veniamo sopraffatti dalla visione di insieme. Pensiamo all’intera lista di cose che ci rimangono da fare, cominciamo ad agitarci e finiamo per convincerci che non riusciremo a fare nulla.
- Autoflagellazione: se non abbiamo fatto quello che ci eravamo proposti o pensiamo di averlo fatto male, cominciamo a rimproverarci di non saper fare le cose per bene. Questo ci scoraggia dal ricominciare.
- Irritazione nei confronti degli altri: se la gente non si comporta nel modo in cui vogliamo noi, ci innervosiamo e questo può mandare all’aria i nostri propositi.
- Paura di ciò che potrebbe succedere: supponiamo che tu debba parlare con qualcuno ma abbia timore di come quella persona potrebbe reagire. Il timore potrebbe indurti a rimandare la conversazione invece di parlare semplicemente.
Non c’è nulla di male in tutto questo, è umano ed è il normale funzionamento della nostra mente.
Se però prendiamo consapevolezza di questo ulteriore livello mentale di complicazione, possiamo semplificarci la vita eliminandolo.
Cerchiamo di fare le cose nella maniera più semplice possibile.
Per esempio:
- Eliminare roba superflua: tanti rendono la faccenda più complicata del dovuto perché si sentono sopraffatti dalla quantità di roba da sgomberare in casa o in ufficio. E se invece riuscissi a liberarti di questa voce che ti dice “è troppo!” e ti mettessi semplicemente a ripulire una piccola zona? In quella zona, prendi un oggetto alla volta e chiediti se ti serve/ha un valore affettivo o vuoi disfartene e mettilo nel rispettivo mucchio. Ripeti.
- Mail e messaggi: come nel caso precedente, l’idea che “sono troppi!” ci può sopraffare e può impedirci di passare all’azione. Ma se invece ignorassimo quello strato mentale e semplicemente dedicassimo una ventina di minuti a rispondere a mail e messaggi uno alla volta? Provvedi a ciascun messaggio prima di passare al seguente. Ripeti.
- Impegni: come sopra – abbiamo talmente tante cose da fare che ci sentiamo sopraffatti e stressati e passare all’azione richiede ancora più sforzo. Se ignoriamo l’idea che “c’è troppo da fare”, possiamo semplicemente scegliere l’attività più importante su cui lavorare e focalizzarci esclusivamente su quella.
- Abitudini come esercizio fisico e meditazione: abbiamo un sacco di preconcetti riguardo a come sarà faticoso l’allenamento o sul fatto che non abbiamo meditato tanto quanto avremmo dovuto. Tutto ciò aggiunge stress e frappone ancora più ostacoli davanti alla realizzazione dell’attività. E se invece dimenticassimo tutto e uscissimo semplicemente a fare una camminata e facessimo qualche flessione? Se ignorassimo i preconcetti e semplicemente ci sedessimo a meditare per qualche minuto? Mantenere le buone abitudini può essere facile senza tutte le complicazioni mentali aggiuntive.
Lo so che non è così semplice, perché disfarsi dei propri costrutti mentali non è sempre immediato. Ma il punto della questione è proprio che potrebbe essere immediato. Potrebbe essere molto più facile se eliminassimo quei costrutti. Quindi esercitiamoci con costanza a lasciar andare i preconcetti e a fare le cose nel modo più semplice possibile senza farci influenzare dai soliti pensieri come “dovrei”, “è troppo” e “così non va bene”. Rimuovendo queste complicazioni mentali innecessarie, possiamo semplificarci enormemente la vita.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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