Di fronte a una situazione che sembra incerta, la maggioranza delle persone reagisce cercando di tornare immediatamente in una condizione di certezza.
Invece di scrivere un articolo per il blog, mi ritrovo a controllare le mail e a visitare i miei siti preferiti.
Invece di affrontare una conversazione difficile, rimaniamo in situazioni penose più a lungo del necessario.
Invece di mostrare la nostra arte al mondo, la nascondiamo nella sicurezza dell’oscurità.
Quando ci sentiamo sopraffatti dal caos, cerchiamo qualche sistema che ci dia una sensazione di ordine e semplicità.
Tutti noi ci comportiamo così nella maggior parte dei settori della nostra vita. A volte riusciamo a permanere volontariamente nell’incertezza, ma sono occasioni relativamente rare e di solito non le gradiamo molto.
Il fatto però è che proprio sul filo dell’incertezza e del caos impariamo, cresciamo, creiamo, diventiamo dei leader, produciamo incredibili opere d’arte e nuove invenzioni.
È sul filo dell’incertezza che esploriamo, ci imbarchiamo in avventure, diventiamo curiosi e ci reinventiamo.
È sul filo dell’incertezza che possiamo trovare bellezza, amore, intimità, vulnerabilità e significato inattesi.
Tutto ciò che desideriamo veramente si trova sul filo dell’incertezza, che però rifuggiamo.
Il trucco è rimanerci.
Sul filo, non giù in fondo al pozzo
Parlo di “filo” perché la gran parte di noi non è pronta a immergersi pienamente nell’incertezza senza un qualche tipo di terreno sotto i piedi. Abbiamo bisogno di qualche certezza, di un minimo di sicurezza. Se ne siamo privi, sentiamo che le cose ci sfuggono di mano.
Quando nella nostra vita si spezzano tutti i vincoli, abbiamo bisogno di un terreno su cui poggiare. Quando ci sentiamo persi nella depressione o in qualche trauma, abbiamo bisogno di appoggiarci alla certezza della nostra intrinseca bontà e di sapere che ci sono altre persone qui al nostro fianco.
Quindi non ti consiglio di abbandonare qualsiasi certezza. È bene che, per la maggior parte degli aspetti, la tua vita sia stabile.
Ma una volta trovata una certa stabilità, prova ad avventurarti sul filo dell’incertezza.
È la condizione in cui impari, ma non sei completamente perso. In cui esplori, ma non sei in caduta libera. In cui crei qualcosa di nuovo, ma non abbandoni del tutto la presa su ciò che è venuto prima di te.
Rimani sul filo per un po’ e poi concediti di riposare in una situazione che per te è confortevole. Avvicinati al limite, poi torna indietro e prendi un attimo di respiro.
Come esercitarti a rimanere sul filo
Se vuoi imparare veramente a esporti all’incertezza, ti consiglio di esercitarti quotidianamente.
E no, non basta dire “La mia vita è tutta un’incertezza, lo sto già facendo”! Il che probabilmente è vero, ma non è un esercizio deliberato. È qualcosa che ti accade, ma non ti stai volontariamente esercitando a permanere vicino al tuo limite.
Quindi ti suggerisco di fare ogni giorno questo esercizio:
- Fissa un orario. Generalmente non serve a molto dire che lo farai prima o poi. Ci sono già abbastanza cose nella tua vita di cui dici lo stesso, aggiungerne un’altra non sarà molto utile. Quindi fissa un orario per esercitarti e metti diversi promemoria.
- Scegli un’attività che stai evitando o che ti spaventa o ti fa sentire sopraffatto. Scrivere quel libro o quella relazione, fare marketing, dare un feedback sincero, imparare a usare una nuova tecnologia, fare quelle telefonate, registrare un video, ecc. Dev’essere qualcosa verso cui provi una resistenza interiore pari circa a 7 su una scala da 1 a 10. E devi avere una buona ragione per farla, non il solo fatto che è difficile. È un’attività che serve a ottenere uno scopo che ha significato per te? O può servire a qualcuno a cui tieni?
- Lavoraci per un breve lasso di tempo. Vanno bene anche solo 10 o 15 minuti. Arriva fino a un massimo di mezz’ora al giorno. L’idea è rimanere sul filo solo per un po’, non per sempre.
- Impara ad abbracciare l’incertezza. Fai caso al fatto che vorresti passare ad altro. Cerca di percepire l’incertezza a livello di sensazione fisica. Permani in questo stato, ma invece di lamentarti dell’incertezza, esercita la tua curiosità. Vedi se c’è spazio per la gratitudine, l’apertura e persino la gioia in mezzo all’incertezza.
- Sii gentile con te stesso. Se ti sorprendi a rimproverarti perché non stai facendo di più o meglio, facci caso e cerca di evitare di farlo. Sii gentile. Se stai cercando di costringerti a fare qualcosa che detesti, fatti coraggio. Coltiva un atteggiamento amichevole verso te stesso mentre fai questo esercizio.
Può essere di aiuto fare questo esercizio insieme ad altri (in videochiamata ad esempio) o avere qualcuno a cui rendere conto dei risultati. Ti consiglio vivamente di lavorare insieme ad altri che stanno compiendo lo stesso percorso unendoti al mio Fearless Training Program.
Autore: Leo Babauta
Traduzione: Zen Habits in italiano
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